venerdì, Gennaio 18, 2019
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Corso di alfabetizzazione a Ragusa. Cerimonia di chiusura tra emozioni, riflessioni e speranze.

Marta Cappuzzello/Stefania Sudano – Il 30 novembre, la chiesa avventista di Ragusa ha vissuto un momento di festa insieme a molti ospiti e in particolare ai 19 ragazzi stranieri che hanno concluso il terzo corso di alfabetizzazione a indirizzo lavorativo, promosso da Adra Italia.

Durante la serata sono intervenuti il primo cittadino, Peppe Cassì, insieme all’assessore all’istruzione, Giovanni Iacono, che hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa volta ad abbattere le barriere e a promuovere una reale integrazione, in un clima sempre meno accogliente che, in questo periodo storico, si respira a livello nazionale. Inoltre, i responsabili delle associazioni presso cui alloggiano i migranti che hanno partecipato al corso, hanno più volte ribadito l’entusiasmo dei ragazzi nel vivere questa esperienza.

Il direttore del corso, Giorgio Bella, la responsabile del coordinamento Adra di Ragusa, Carmela Cascone, e tutti i docenti si sono soffermati sui momenti salienti e sulle tante emozioni provate durante il percorso.

Il pastore della comunità ha centrato la sua riflessione sulla capacità di Gesù di accogliere l’altro e sulla necessità, in quanto cristiani, di seguire i suoi passi: “il Signore […] ama lo straniero e gli dà pane e vestito. Amate dunque lo straniero” (Dt 10:18-19); “ perché […] fui straniero e mi accoglieste” (Mt 25:35).

I veri protagonisti, però, sono stati gli allievi, i quali, con calore, si sono presentati alla comunità e hanno ritirato gli attestati conseguiti. Con le loro parole hanno catturato l’attenzione dei presenti raccontando particolari del loro difficile passato, degli ostacoli affrontati durante il loro viaggio e condividendo i loro sogni e le loro speranze.

La cerimonia è certamente la degna conclusione e la sintesi di quanto vissuto dal 5 novembre, giorno di inizio di questa esperienza.

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L’obiettivo del corso è stato quello di dare le nozioni di base della lingua e della cultura italiana, con riferimento alla vita pratica; fornire gli strumenti necessari alla ricerca di un lavoro grazie alle certificazioni Hccp alimentarista, mulettista e antincendio. Il tutto è stato corredato dagli interventi di un consulente del lavoro, di un direttore di banca e di un coach. Per favorire un’integrazione a 360 gradi le lezioni sono state allietate da canti in italiano, preparazione e degustazione di piatti tipici ragusani, realizzazione di manufatti e da un itinerario turistico volto alla conoscenza del territorio.

Lo scambio multiculturale è stato il filo conduttore di ogni singolo momento esperito e ha permesso una crescita reciproca. Abbiamo ancora una volta imparato che è solo attraverso la conoscenza dell’altro che si possono eliminare le barriere e i pregiudizi che spesso determinano un impoverimento personale, culturale e sociale.