sabato, 14 Dicembre, 2019
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Bruxelles. Leader avventista evita per poco l’esplosione nella metropolitana

pixabay-belgium-flag-march22Insieme ad altri dirigenti della Chiesa, prega per le persone colpite dalle deflagrazioni mortali

ARnews/Notizie Avventiste – Il leader della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno in Belgio ha evitato per poco di trovarsi coinvolto nelle esplosioni che hanno scosso Bruxelles questa mattina, 22 marzo. Ha infatti deciso all’ultimo minuto di andare al lavoro in automobile, invece di prendere la metropolitana come d’abitudine.

Ma Jeroen Tuinstra, presidente della Federazione delle chiese cristiane avventiste di Belgio e Lussemburgo, non ne parla nella sua email, dove afferma invece di pregare per le numerose persone colpite dalla tragedia e per la sicurezza degli abitanti della città.

“Nella Federazione siamo tutti scioccati dagli attentati che hanno scosso Bruxelles questa mattina”, ha spiegato Tuinstra, “Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle vittime e preghiamo per le loro famiglie e per la sicurezza dei residenti”.

Adventist-Jeroen-Tuinstra-FacebookTuinstra di solito prende la metropolitana per recarsi al lavoro, arrivando intorno all’ora in cui si è verificata l’esplosione nella stazione di Maelbeek. “Ma questo martedì si è sentito di viaggiare in auto”, ha detto Corrado Cozzi, direttore delle Comunicazioni presso la Regione Intereuropea della Chiesa, che raggruppa le Unioni di Federazioni e chiese avventiste di Belgio e di altri 12 paesi.

La deflagrazione della bomba è avvenuta alle ore 9.11, in un vagone della metropolitana, uccidendo almeno 20 persone e ferendone altre 106, secondo i media.

“Di solito prende la metropolitana proprio in quel momento”, ha continuato Cozzi al telefono.

Altri due impiegati della Federazione non hanno preso la metropolitana perché avevano deciso in precedenza di lavorare da casa. Nessun avventista è stato colpito dagli attentati.
“Per quanto ne sappiamo, tutti i dipendenti della Federazione e dell’ufficio di ADRA UE, così come le loro famiglie, stanno bene”, ha aggiunto Tuinstra. Inoltre, gli uffici della Chiesa hanno lavorato come al solito. “Speriamo e preghiamo che il peggio sia passato”, ha concluso Tuinstra.

Le autorità del Belgio avevano timore di un attacco terroristico dopo l’arresto, lo scorso venerdì, del sospettato numero uno degli attacchi di Parigi, in cui sono morte 130 persone. Il primo ministro belga, Charles Michel, ha chiesto ai residenti della città di “evitare ogni spostamento”.

I credenti avventisti in tutto il mondo hanno espresso simpatia e hanno pregato per il popolo del Belgio.
“Possano le nostre preghiere e i nostri pensieri confortare le famiglie in questo momento di dolore, rabbia e tristezza”, ha affermato la regione Intereuropea in un comunicato.

Leggi anche: Attacco terroristico a Bruxelles.

150-ted-wilson_largeTed N. C. Wilson, presidente della Chiesa avventista mondiale, ha affermato di aver pregato per il popolo del Belgio e perché i membri della chiesa locale possano essere “una forza spirituale per gli altri, in questo momento molto difficile”.

Ha poi ricordato che sabato scorso i giovani avventisti hanno condiviso il loro amore per Gesù con i residenti di Bruxelles, durante la Giornata Mondiale della Gioventù. Tra le altre cose, circa 300 giovani hanno distribuito volantini in cui era scritto “in cerca di pace a Bruxelles” e avevano visitato una stazione di polizia per ringraziare gli agenti del loro impegno nel proteggere la città.

“Ringraziamo i nostri giovani per aver incoraggiato molti in città, anche i poliziotti,  il 19 marzo, nel sabato dedicato alla Giornata Mondiale della Gioventù”, ha scritto Wilson sulla sua pagina Facebook, “Spero che i nostri giovani e i membri di chiesa continuino a offrire un ministero di amore e consolazione in questa situazione traumatica”.

(Foto 1: Belgium’s national flag, PIxabay)