martedì, Luglio 16, 2019
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Bilancio Sociale. Il Segretario Uicca spiega gli obiettivi dell’iniziativa

1545605_524146361021927_1007867198988764820_nNotizie Avventiste – Che cos’è il Bilancio Sociale? È la domanda iniziale posta dal past. Giuseppe Cupertino, segretario generale dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del settimo giorno (Uicca) nel suo intervento alla Giornata del Bilancio Sociale in corso oggi, sabato 6 dicembre, nell’Auditorium di Piazza Vulture 1 a Roma. Domanda che in tanti si sono posti di fronte a questo evento, il primo per la denominazione.

Il past. Giuseppe Cupertino ha spiegato che il nome Bilancio Sociale è spesso legato alle attività di organismi aziendali e di onlus che lavorano nel sociale, ma “quale senso ha per una chiesa allora?”, si è chiesto.

Ha quindi ricordato la polemica sollevata nel lontano 1988, quando l’Intesa con la Chiesa avventista e con le Assemblee di Dio in Italia fu trasformata in legge. Allora si erano sollevate voci che parlavano di un percorso che privilegiava alcuni rispetto ad altri .
“Ricordo questo fatto”, ha continuato G. Cupertino, “per far capire in realtà che se non ci poniamo nell’ottica di persone e soggetti che sono impegnati a svolgere un compito specifico che va nell’interesse della comunità tutta, rischiamo di ottenere  delle aperture da parte delle istituzioni che diventano dei privilegi per noi”.

Il Bilancio Sociale vuole solo fare un rendiconto di quello che la denominazione e i suoi enti ed organizzazioni hanno realizzato nel sociale non soltanto dal punto di vista  economico.
“Mi viene in mente ad esempio l’8xmille. Dobbiamo rendere conto non solo del denaro, ma di tutte le opportunità che ci sono concesse in quanto realtà che vive in questa società e in questo paese. Vogliamo farlo sapere innanzi tutto a chi ci ha affidato tali opportunità e risorse, i soggetti istituzionali con i quali manteniamo dei rapporti e ai quali vogliamo rendere noto ciò che abbiamo fatto e facciamo”.
Ci sono anche le persone che si impegnano a svolgere e sostenere la missione della Chiesa avventista alle quali far conoscere il bilancio delle attività svolte e inoltre “vogliamo rendicontare anche verso le altre chiese”, ha proseguito Cupertino, “perché lavoriamo e siamo tutti impegnati nella stessa testimonianza di Gesù Cristo. Il nostro impegno spesso è una piccola goccia in un mare di bisogni”.

Riferendosi poi agli ultimi fatti di corruzione nella capitale ha aggiunto: “Siamo a volte immersi anche in un mare di male, in cui scopriamo, come sta succedendo in questa settimana, che chi dovrebbe fare il bene sfrutta male le risorse che sono messe a disposizione”.

Poter rispondere  da soli a tutte le necessità delle persone, diventa veramente difficile se non impossibile. “È importante rendersi conto che siamo insieme ad altri a lavorare per un obiettivo compreso nel mandato cristiano e nella missione che il Signore ci ha affidato. Il Bilancio Sociale è uno strumento che ci permette di incontrarci, condividere, capire i percorsi che stiamo seguendo e anche di integrarli.  Non perdiamo questa occasione di interrogarci su che cosa ancora possiamo fare, per capire con chi e in che modo possiamo realizzarlo”.

Il volume che raccoglie il Bilancio Sociale 2013 della Chiesa cristiana avventista in Italia è stato distribuito a tutti i presenti.

“Tra un anno quando ripubblicheremo un nuovo Bilancio Sociale potremo confrontarlo con quello di oggi e  vedere la strada che abbiamo percorso;  sarà uno strumento che ci aiuterà anche ad orientarci per capire dove stiamo andando”.

In una sala della chiesa avventista dove si svolge l’evento, nei pressi dell’ingresso principale,  sono stati preparati gli stand delle diverse associazioni e organizzazioni che svolgono attività sociali in vari ambiti.

È possibile scaricare il Bilancio Sociale 2013 sul sito: avventisti.it