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Bibbia e danza nel carcere di Parma

N13-Parma_danza biblica carcere marzo 2015Il pastore avventista della città e il gruppo ecumenico di danza ebraica hanno portato riflessioni sulla Scrittura e momenti di gioia ai detenuti.

Notizie Avventiste – Martedì 24 marzo, il gruppo ecumenico di danza ebraica di Parma ha vissuto una giornata intensa, che ricorderà per molto tempo. Per la prima volta si è recato nella Casa di reclusione della città per offrire momenti di riflessione biblica, accompagnati da danze ebraiche.

“Sono più di tre anni”, spiega Patrizia Evola, “che il nostro gruppo, formato da diverse confessioni religiose, si riunisce periodicamente nella sala polivalente della chiesa cristiana avventista del settimo giorno insieme con il past. Daniele La Mantia che presenta uno studio biblico o una riflessione in base al tema dell’anno e del testo a cui il canto, la musica o la danza si ispirano. Abbiamo iniziato con i Salmi, per poi esercitarci sulle danze legate ad essi, guidati dalla nostra Caterina che pazientemente ci insegna i passi”.

Il laboratorio di danze ebraiche è nato nel 2011 ed è aperto a tutti. Le introduzioni bibliche del past. D. La Mantia contestualizzano le danze, in una iniziativa che vuole fare incontrare le persone di diverse chiese attorno al patrimonio comune che è la Bibbia, usando il linguaggio verbale e quello della musica e della gestualità.

“Incontro dopo incontro”, continua P. Evola, “cresceva l’entusiasmo sia per la spiegazione biblica sia per le danze. Fino a quando ci siamo chiesti come ampliare la nostra esperienza e fare qualcosa di utile per gli altri. Il pastore ci ha proposto di portare uno spettacolo nella Casa di reclusione di Parma, per i detenuti. Anche se con un po’ di timore, abbiamo accettato e ci siamo preparati. È stata davvero una grande emozione quando il pastore ci ha condotti nella sala teatro del carcere”.

Il gruppo era atteso dalla dott.ssa Annaclara Marchesini, direttrice Area pedagogiche degli Istituti penitenziari di Parma, e da 70 detenuti.
“Pieni di emozioni abbiamo offerto un programma che donasse loro un momento di gioia”, ricorda P. Evola che continua: “Dopo la riflessione biblica del past. La Mantia che ha presentato e animato l’incontro, abbiamo proposto il nostro programma di musica ebraica”.

La standing ovation dei presenti ha manifestato in maniera evidente il gradimento dell’iniziativa.
“Devo dire che tutti si sono lasciati coinvolgere”, conclude P. Evola, “anche il personale e una educatrice che si è unita a noi in uno dei tanti bis richiesti. Al momento del saluto, il comandante della polizia penitenziaria e il nuovo direttore hanno manifestato la volontà di ripetere l’esperienza. Il nostro pastore ha proposto un laboratorio di cultura biblica e la possibilità di tornare presto. A conclusione il gruppo ha consegnato a ogni detenuto una colomba mono porzione, offerta da un amico del nostro pastore”.

(foto: Laura Caffagnini)