martedì, Agosto 4, 2020
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Banco Alimentare. Riprende il programma di assistenza e distribuzione alimentare promosso dall’UE

N34-Banco Alimentare1Il Fondo europeo assicura finanziamenti fino al 2020

Luca Alfano – Le fasce disagiate della popolazione dell’Unione Europea continueranno a poter contare sul Fondo Europeo per gli aiuti agli indigenti (Fead), nel periodo 2014-2020, per avere alimenti, assistenza di base e accesso ai servizi sociali, grazie a un accordo con il Consiglio dei ministri dell’UE approvato dal Parlamento europeo. Il nuovo programma riguarderà tutti gli stati membri e permetterà alle 15.000 strutture caritative, che ormai accolgono e soccorrono oltre 4.000.000 di poveri in Italia, di affrontare il prossimo inverno con maggiori risorse alimentari.

Il lavoro svolto da parte delle istituzioni (Unione Europea, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Agea) insieme alle amministrazioni regionali, comunali e ai principali enti caritativi è un segnale positivo che rafforza la convinzione che solo attraverso una fattiva collaborazione tra le parti si possono ottenere risultati importanti per il bene comune nel nostro paese.

“Esprimo grande soddisfazione per la riattivazione di uno strumento così importante di sostegno materiale alle persone più fragili, in N34-Banco Alimentare2un momento storico di notevole difficoltà per il paese”, ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Poletti.

“Le vicende comunitarie che avevano portato alla chiusura del precedente programma di distribuzione alimentare agli indigenti”, ha aggiunto il ministro, “ci hanno imposto un’accelerazione alla programmazione per i prossimi sette anni, al fine di scongiurare un lungo periodo di interruzione”.

Tutti i coordinamenti di Adra Italia impegnati nei progetti di assistenza e distribuzione alimentare sono stati contattati dal Banco Alimentare per il rinnovo della convenzione annuale e questa notizia è stata accolta con grande soddisfazione e sollievo, visto che negli ultimi mesi i beni messi a disposizione delle strutture caritative sono stati estremamente ridotti.

Ci auguriamo che il problema dell’assistenza alimentare possa coinvolgere sempre il minor numero possibile di persone, e che possano essere intraprese ulteriori iniziative a livello comunitario per fronteggiare i disagi sociali vissuti da quasi un sesto della popolazione europea.

(I dati e l’intervista al ministro Poletti sono tratti dal sito www.bancoalimentare.it)