martedì, ottobre 16, 2018
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Attentati a Barcellona. La ferma condanna della Chiesa cristiana avventista


Il presidente dell’Unione spagnola e i leader europei: Preghiamo per i feriti e le famiglie che hanno perso i loro cari.

Notizie Avventiste/ Eud e Ted news – Due attacchi terroristici hanno insanguinato Barcellona. Nel pomeriggio di ieri, 17 agosto, un furgone si è lanciato sulla folla di persone che passeggiavano lungo la Rambla. 13 i morti, tra cui 2 italiani, e oltre 90 i feriti, tra cui 3 italiani. Nella notte un altro attacco ha colpito Cambrils, a 115 km a sud di Barcellona. 1 morto e sette feriti; la polizia ha ucciso i cinque attentatori.

Sono gli ultimi di una serie di attacchi avvenuti in diverse città europee nei mesi scorsi, tutti con la stessa dinamica: veicoli lanciati contro persone innocenti.

I leader della Chiesa cristiana avventista del 7° giorno in Spagna e in Europa hanno subito espresso dolore per l’accaduto e chiesto di pregare per quanti sono stati colpiti. Óscar López, presidente dell’Unione avventista spagnola, ha parlato di orrore e di famiglie spezzate.
È “l’insensatezza dell’odio, del fanatismo che non ha nulla di ‘religioso’, ad attivare coloro che credono valga la pena di morire uccidendo”, ha affermato, “Soffriamo per il male causato a tante famiglie e preghiamo per i feriti e per tutte le famiglie colpite. Condanniamo, con il cuore spezzato dal dolore, la violenza e l’odio sempre più evidenti in questo mondo decadente”.

Ha poi concluso: “Oggi dobbiamo esprimere con chiarezza che il fondamento del vangelo è l’amore per il prossimo e che, come cristiani, desideriamo un mondo migliore dove regni la giustizia. Fino ad allora, ci impegniamo a rendere il nostro mondo un posto migliore. È il momento di pregare. Dio avrà l’ultima parola. ‘Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore’ (Eb. 12:14)”.

“Viviamo in un tempo di violenza che ci sconvolge ogni giorno”, ha dichiarato Corrado Cozzi, portavoce della Regione intereuropea della chiesa, “Preghiamo per le famiglie delle vittime di Barcellona e per coloro che sono ricoverati in ospedale. Sentiamo il loro dolore e preghiamo che Dio possa consolarli”.

Philip Matthew, del canale televisivo avventista Hope Channel, era a meno di 50 metri dal luogo dell’attentato a Barcellona. “Guardando l’itinerario che ho percorso e la mappa che hanno mostrato i notiziari, probabilmente il ragazzo [l’attentatore] era solo qualche metro dietro di me durante la fuga”, ha scritto su WhatsApp.

I giovani avventisti di Barcellona erano tra i 4.000 coetanei che hanno partecipato al Congresso paneuropeo della gioventù, svoltosi a 350 km a sud, a Valencia, i primi di agosto. Molti hanno attraversato la città catalana mentre erano in viaggio verso l’evento e ne hanno ammirato l’architettura e le splendide bellezze.

Il congresso, punto di forza spirituale per i giovani, ha anche evidenziato quanto siano necessari la cura dell’ambiente, il rispetto per tutte le persone, compresi coloro che sono diversi da noi, e il desiderio di dire agli uomini e alle donne che l’amore e la compassione possono superare la paura e l’odio, anche in situazioni come quelle avvenute a Barcellona.

(Foto: Tim Easley su Unsplash)