lunedì, Maggio 27, 2019
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Adra nell’emergenza freddo. Una mano tesa ai senzatetto

L’esperienza di Help Clochard a Bologna e dei volontari a Catania. La sfida della povertà.

Notizie Avventiste – 261 posti a disposizione di tutte le persone che non hanno un luogo dove dormire. È il “Piano Freddo” del Comune di Bologna che, partito a dicembre 2018, si concluderà il 31 marzo 2019.

“Prevede l’accoglienza notturna in un luogo protetto di tutti coloro che sono costretti a vivere per strada nelle notti invernali” affermano dal coordinamento di Adra Bologna, l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso che partecipa attivamente al progetto “Il servizio offre un posto letto limitatamente ai periodi di neve e freddo intenso, definito da un’allerta della Protezione Civile. Gestito dall’Asp Città di Bologna e grazie al volontariato e alla collaborazione di una rete di associazioni e organizzazioni del territorio, vengono anche distribuite coperte, sacchi a pelo, bevande calde e somministrati pasti caldi”.

Alcuni membri della chiesa avventista della città si sono uniti ai volontari che già svolgevano questo servizio, per aiutare chi è in difficoltà. “L’iniziativa è ben presto diventata ‘contagiosa’” spiega Licia Minò di Adra Bologna “e oggi coinvolge circa 20 volontari dell’agenzia umanitaria e della chiesa avventista. Qualcuno ha proposto di dare un nome al gruppo: Help Clochard”.

Ogni martedì sera preparano bevande e pasti caldi da portare nella struttura di accoglienza assegnata dal Comune, un’attività che offre motivo di riflessione sulla condizione di disagio sociale che nasce dalla povertà.

“Ogni volta, si viene accolti con gioia ed entusiasmo dagli ospiti della struttura” continua L. Minò “Il pasto viene consumato insieme a loro e agli operatori. L’intento non è solo quello di fornire un pasto, ma di portare un po’ di calore e conforto anche semplicemente con l’ascolto. Alcuni di loro raccontano spontaneamente il loro vissuto. C’è chi ha perso casa e lavoro, ci sono storie di abbandono, di solitudine, di distacco dai propri affetti familiari o dal proprio Paese di origine, di delusioni o di speranze per un futuro migliore. Vedere alla fine i loro volti riconoscenti e i numerosi grazie riempie il cuore di gioia. Si torna a casa con la consapevolezza che il nostro operato è certamente una piccola goccia in un oceano di bisogni e che la solidarietà è un valore che va sempre perseguito perché arricchisce chi la mette in pratica e reca beneficio a chi la riceve”.

Il cuore piccolo, piccolo a Catania
Sono ormai diversi anni che ogni lunedì sera il gruppo di volontari del coordinamento Adra di Catania distribuisce pasti caldi agli oltre 30 senzatetto che stazionano in piazza della Repubblica.

“Ormai si è instaurata una certa amicizia e conoscenza degli habitué della zona, che aspettano con piacere di mangiare del cibo caldo casalingo” spiega Giusy Cianciuolo, responsabile di Adra Catania “Con il freddo dei giorni scorsi un pasto e una tisana calda possono rinfrancare lo spirito. Non sono proprio affamati perché la zona è ricca di locali dove possono prendere qualcosa rimasto, ma il piatto preparato per loro è un’altra cosa! Ci alterniamo con altre associazioni che operano nella zona”.

“Due lunedì fa” continua G. Cianciuolo “mancavano in diversi per cui era rimasto della pasta. Poco lontano vi è un’altra zona dove ci sono altre persone bisognose, spesso non italiane, per cui i nostri volontari si sono spostati in questa zona. Dopo la distribuzione, ne avanzava ancora e sembrava non esserci più nessuno, per cui la pasta rimasta è stata messa in una busta pulita per darla ai cani. Poco dopo sono sopraggiunti altre persone. Abbiamo detto, facendo vedere la busta: ‘Ci dispiace, è qui quello che è rimasto!’. La fame era tanta, evidentemente! Non si sono scomposti e hanno preso tutto quello che era rimasto! Il nostro cuore è diventato piccolo, piccolo”.

“Avremmo voluto avere altro da dare” aggiunge la responsabile di Adra Catania “e ci siamo riproposti di tornare anche da loro! Infatti la settimana dopo abbiamo portato, oltre al cibo, un materasso grande, subito usato da due persone che dormivano sul cartone, più alcuni effetti personali! Durante questo periodo abbiamo distribuito scalda collo, scarpe e indumenti caldi a tanti di loro, cercando di sollevare un poco il disagio di vivere all’aperto”.

L’impegno di Adra contro la povertà
Come organizzazione avventista, Adra Italia da anni si propone di intervenire con i propri mezzi a disposizione nella lotta alla povertà, avendo particolare attenzione al sostegno delle famiglie indigenti anche con progetti di doposcuola e integrazione.

L’agenzia umanitaria cerca così di sposare gli obiettivi e di cogliere la sfida lanciata dall’Undp (United Nations Development Programme) in quattro degli obiettivi forniti dai Sustainable Development Goals (Sdg), tra cui: entro il 2030 ridurre della metà il numero di uomini, donne e bambini di tutte le età che vivono in povertà”.

“Nel tempo abbiamo costituito una rete di volontari in tutta Italia che si occupa di distribuire beni di prima necessità e fornire ascolto a chi si trova in difficoltà, anche grazie alla collaborazione con i servizi sociali e altre realtà assistenziali come il Banco Alimentare” affermano da Adra Italia “Ma come ridurre la povertà? Non è possibile rispondere sinteticamente. In particolar modo in Italia la povertà sembra avere radici piuttosto difficili da sradicare”.

È una sfida che deve riguardare tutte le organizzazioni e istituzioni che come Adra si occupano del problema. “Riteniamo che sia necessario che tutti gli attori incomincino a studiare un cambio d’approccio se si vuole raggiungere un risultato incisivo nel contesto nazionale” aggiungono “Speriamo che, con l’entrata in vigore delle misure previste dalla politica, si possa vedere un’inversione di questo terribile trend. Da parte nostra ci impegniamo a continuare i nostri interventi e a vedere, tramite la solidarietà dei nostri sostenitori, le mani dei nostri volontari e lo studio delle attività, molte storie a lieto fine”.

Per conoscere tutte le iniziative di Adra Italia, visita il sito adraitalia.org