domenica, Settembre 20, 2020
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Adolescenti alle prese con problemi e speranze

È il viaggio esistenziale di quattro amici narrato nel tascabile Gesù, Io sono e presentato a Gaeta.

Sandra Cervone – Un libro, tanti amici, una comunità accogliente. Potrebbe essere semplicemente questa la sintesi della serata che, sabato 14 settembre, ha visto riunito nella chiesa un folto e variegato pubblico composto da persone della comunità stessa, della città e arrivate appositamente da paesi limitrofi.

L’occasione: la presentazione del libro scritto da quattro studentesse (Eva Gagliardi, Clara Ponticella, Naomi Presutto e Roberta Tomao) con la psicologa Sara Furnari e con il past. Davide Malaguarnera. Un volume piccolo e prezioso, pubblicato dalle Edizioni Adv di Firenze e intitolato Gesù, Io sono. Il viaggio esistenziale di quattro amici. Episodi di vita quotidiana di un gruppo di adolescenti alle prese con i problemi e le speranze legate alla crescita fisica e psicologica: la scuola, la famiglia, le prime esperienze d’amore, l’amicizia, il dolore, la fede. Ma anche un libro di approfondimento biblico, di riflessione corale, di esempi di attività pratiche da sviluppare in un gruppo giovanile di chiesa, in una classe, fra adolescenti o per preparare educatori e animatori di gruppi per ragazzi dai 14 ai 21 anni.

Ad approfondirne motivazioni e argomenti sono stati invitati, con gli autori; Saverio Scuccimarri, responsabile della stampa religiosa delle Ed. Adv; Lucia Maltempo, assessore alle politiche sociali e della scuola del Comune di Gaeta; Silvia Vinciguerra, insegnante di lettere; Sandra Cervone, giornalista; e, nel corso dell’articolato incontro, anche la psicoterapeuta Rossella Fusco, presente nel pubblico. A omaggiare i presenti con le loro belle canzoni i “Di Gei’s”, gruppo musicale diretto da Christian Congedo. Applauditissima anche la Corale Avventista guidata da Patrizia Anderlini.

L’incontro ha toccato più tematiche, ha acceso più lampadine intorno al mondo giovanile e all’importanza della crescita spirituale e socio-culturale che deve armonizzarsi con quella psico-fisica dei ragazzi che, da Gaeta come da ogni dove, lanciano il loro appello d’amore universale e il loro diritto ad un mondo più solidale, giusto, pulito, vivibile.

Tutta la comunità avventista cittadina ha partecipato alla buona riuscita dell’evento, dando il meglio di sé nell’accoglienza degli ospiti, nell’affettuosa cornice che ha circondato i più giovani (autori e non) e nella realizzazione, a fine presentazione, di un’agape fraterna tenutasi nel refettorio annesso alla chiesa.