venerdì, Agosto 7, 2020
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A Trento il festival del cinema internazionale dedicato alle religioni

Proiettati 57 film provenienti da 34 Paesi diversi. Tre premi a “Il Vizio della Speranza”.

HopeMedia Italia – Esiste da 22 anni e premia i film con contenuti e valori legati alla fede. È il Religion Today Film Festival che ogni anno si svolge a Trento. Calato da poco il sipario sull’edizione 2019, restano le opere premiate e da vedere di nuovo. Nei dodici giorni della rassegna cinematografica sono stati proiettati 57 film provenienti da 34 Paesi diversi, scelti dalla giuria tra i 1.700 contributi arrivati. Un vero successo di pubblico, considerato il tema della “Missione”, ma anche per l’elevato livello dei film.

“La qualità dei film quest’anno è altissima, e soprattutto il messaggio” ha affermato Lia Beltrami, fondatrice del festival, nell’intervista di HopeMedia Italia al termine della cerimonia di premiazione tenuta a Madonna di Campiglio il 9 ottobre.

“Ricordo 23 anni fa” ha aggiunto “quando siamo partiti come viaggiatori di speranza, cercando di portare nel mondo un po’ di speranza attraverso Religion Today. Facevamo fatica a trovare film con dei significati forti e ci dicevano ‘ma no, Dio è morto, cosa lo volete portare sullo schermo’. Vedere ora lavori così pieni di significato e di alta qualità mi ha davvero allargato il cuore!”.

Le ha fatto eco Andrea Morghen, direttore artistico della rassegna: “È sempre complicato trovare film religiosi di qualità. Se andiamo al di fuori dei nostri confini, Iran, Israele, Bangladesh e India, per esempio, hanno una grande tradizione di cinema religioso. Forse sono proprio le nazioni occidentali a mancare di questo sguardo su Dio. Quest’anno abbiamo avuto delle belle sorprese da Italia, Germania e da tanti altri Paesi europei, e ne sono molto felice”.

Italiano è il pluripremiato film “Il Vizio della Speranza”, di Edoardo De Angelis (già vincitore di due Nastri d’argento e un David di Donatello), nelle categorie “miglior film a soggetto”, “miglior colonna sonora” e “premio della categoria Signis”. La pellicola affronta il tema della tratta delle donne migranti in Italia, puntando i riflettori su una realtà scomoda. “Credo davvero che il cinema stia allargando e ampliando gli orizzonti e questo dà la possibilità di raccontare storie diverse, finalmente”, ha commentato Beltrami.

Il Religion Today Film Festival ha anche una connotazione educativa nel promuovere convivenza, dialogo e accoglienza ai giovani delle università e degli istituti superiori trentini.
“Abbiamo svolto tante attività con le scuole” ha spiegato Morghen “In ben sette mattinate, abbiamo incontrato più di 3.000 studenti e portato l’importanza del tema della missione in classe. Quando si parla di religione si parla anche di dialogo e la nostra missione come festival è quella di far dialogare le diverse confessioni religiose tra loro”.

In concorso tra i finalisti vi era il docu-film “Fathers” (“Papà” in italiano) realizzato da diversi centri media avventisti per mettere in luce la figura paterna nella quotidianità di sei Paesi del mondo. “Papà” ha ricevuto il riconoscimento dell’ufficio stampa.

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La kermesse trentina si è arricchita di incontri con i registi nei cinema e nei teatri dove sono stati proiettati i film, perché, come ha ricordato Beltrami, “Religion Today cerca di porsi anche come un luogo in cui i registi possano esprimersi”. [lf]

Guarda l’intervista a Lia Beltrami e Andrea Morghen.