martedì, settembre 18, 2018
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In 4.000 al Congresso paneuropeo della gioventù avventista a Valencia


Numerosi i giovani partiti dall’Italia per iniziare “Il viaggio” con i loro coetanei.

Notizie Avventiste – 4.000 giovani avventisti sono arrivati da tutta Europa per partecipare al Congresso paneuropeo della gioventù in Spagna. Il grande auditorium di Valencia era gremito di ragazzi e ragazze, dal 1° al 5 agosto, entusiasti di intraprendere insieme “Il viaggio”, tema dell’evento.

Dall’Italia sono partiti in 252 per vivere questa esperienza di cristianesimo positivo con i loro coetanei.
«Non avevamo una tale partecipazione a un Congresso europeo della gioventù da più di 8 anni”, ha affermato Ignazio Barbuscia, direttore dei Ministeri avventisti per la Gioventù presso l’Unione italiana, a Notizie Avventiste, “Eravamo la quarta Unione più rappresentata, escludendo la Spagna che ospitava. È stata una gran bella esperienza, sia di fede sia di vita”.

Accoglienza, musica, un tuffo nella cultura spagnola, video clip e messaggio spirituale hanno entusiasmato la platea, la sera dell’inaugurazione, nonostante alcuni gruppi avessero trascorso 20 ore in pullman, per essere presenti.

“Un urlo di approvazione ha accolto il canto ‘10.000 ragioni’, quando è stato proiettato sullo schermo gigante”, ha raccontato Victor Hulbert, responsabile delle Comunicazioni presso la Regione transeuropea della chiesa cristiana avventista.

“Non è possibile venire in Spagna”, ha continuato, “senza essere introdotti alla bellezza e alla cultura del Paese, arrivate sul palco grazie alla combinazione, sapientemente coreografata, di danza popolare spagnola con le immagini provenienti da tutta la nazione, proiettate sullo schermo. È stata così raccontata anche la storia del ‘viaggio’, la lotta di una ragazza per trovare il senso della vita; e vi riesce quando scopre la Bibbia”.

L’intero evento è stato per i giovani l’occasione per aumentare la propria rete di amici, imparare attraverso gli oltre 20 workshop tenuti ogni giorno e acquisire un’esperienza spirituale più profonda con Gesù.

“Tra gli italiani”, ha affermato I. Barbuscia, “abbiamo avuto anche un ragazzo di Padova, Alessio Bellunato, che ho avuto il piacere e l’onore di battezzare durante la cerimonia battesimale organizzata il venerdì sera. È stato un momento molto emozionante, per lui, per me e per tutti i ragazzi italiani che insieme agli altri giovani da tutta Europa hanno assistito a questa meravigliosa festa”.

Un guinness dei primati
Il 3 agosto, nel centro di Valencia, si è svolto il tentativo di raggiungere il guinness dei primati per il più grande mosaico fatto di chiodi al mondo. Si tratta di un ritratto di Gesù, 5 x 3 metri, costruito con migliaia di chiodi piantati per giorni da centinaia di partecipanti al Congresso paneuropeo dei giovani. L’idea è venuta a due leader avventisti spagnoli, Rubén Guzmán e Jonatán Contero, che hanno pensato a un modo per condividere il loro amore per Cristo e promuovere ciò in cui crede la chiesa cristiana avventista.

Il progetto è stato completato dai passanti, valenziani e turisti, nella piazza della città, fotografato da un tetto vicino e poi certificato dall’architetto locale Juan Vicente Torres. Le persone hanno avuto anche l’occasione di parlare con i giovani e i pastori, ricevere volantini e libri gratuiti, e scattare foto e selfie davanti al ritratto o al manifesto del Guinness World Record. Hanno anche apprezzato i canti dei ragazzi avventisti, eseguiti nella piazza.
“Vogliamo che la gente conosca e sia più vicina a Gesù”, ha affermato Saray Martinez Fernández, volontaria spagnola.

Manel López, professore di storia della vicina università avventista di Sagunto, ha indossato gli abiti del padre della Riforma protestante. “Sono Martin Lutero. Con un chiodo ho cambiato la storia”, annunciava con orgoglio mentre dialogava con le persone nella piazza.

Muniti di martello, quasi tutti i partecipanti al congresso hanno dedicato un po’ di tempo, per piantare migliaia di chiodi nel mosaico.
“Abbiamo scelto i chiodi perché sono stati usati per mettere Gesù sulla croce. Inoltre Lutero ha usato un chiodo per affiggere le sue tesi sulla porta della chiesa di Wittenberg, per testimoniare la buona notizia di Cristo. Quindi tutto riguarda Cristo”, ha dichiarato Stephan Sigg, direttore dei Ministeri avventisti per la Gioventù presso la Regione intereuropea della chiesa, “Questo ritratto può ora viaggiare in tutta la Spagna e avvicinerà la gente sulla storia di un chiodo”.

Emily Amzand, dei Paesi Bassi, riassume bene il concetto: “Eventi come questo incuriosiscono, così le persone si avvicinano e parlano con noi, fanno domande su ciò che facciamo qui. Abbiamo così l’opportunità di condividere la nostra fede e le nostre convinzioni”.

E con un’immagine, anche la lingua non è una barriera.

I documenti che autenticano le dimensioni di questo ritratto da record sono stati firmati e presentati alle autorità dei Guinness World Records. Gli organizzatori dell’iniziativa aspettano ora il loro giudizio.

(Fonte: EudNews)