mercoledì, settembre 26, 2018
Home > Mondo > 35.000 ragazzi partecipano al Camporee avventista in Brasile

35.000 ragazzi partecipano al Camporee avventista in Brasile

N3-Camporee BrasileIl raduno degli scout Pathfinder ha attirato visitatori da 12 nazioni diverse

Notizie Avventiste – Record di partecipazione al quarto Camporee sudamericano degli scout Pathfinder. 35.000 giovani, per lo più avventisti del 7° giorno, provenienti da 12 nazioni, si sono riuniti a Barretos, nello stato brasiliano di San Paolo, dal 7 al 12 gennaio, per l’evento che promuove la vita cristiana e il servizio comunitario.

Geraldo Alckmin, governatore dello stato di San Paulo, ha dato il benvenuto ai partecipanti giunti da Sudamerica, America del Nord, Europa, Africa e Asia.

I mille club scout presenti al Camporee fanno parte di uno dei maggiori progetti globali che si occupa di dare sostegno spirituale, sociale ed educativo a giovani e ragazzi. Durante tutto l’anno, circa 150.000 bambini e adolescenti, tra i 10 e i 15 anni, si incontrano il sabato e la domenica per apprendere decine di competenze: da come offrire il primo soccorso a un ferito, a come sopravvivere nel deserto, fino alla cura dell’ambiente.

In città sono arrivati ben 850 autobus carichi di partecipanti e si stima che siano state allestite 800 sale da pranzo. Nel Camporee erano presenti anche un museo della storia dei Pathfinders, un centro commerciale, un supermercato, un panificio, un bar, una stazione di polizia e vigili del fuoco e almeno 500 persone responsabili della sicurezza e del trasporto interno.

“È una struttura massiccia che deve garantire la sicurezza di tutti i partecipanti”, ha affermato Udolcy Zukowski, coordinatore generale della manifestazione. “Organizziamo questo tipo di evento una volta ogni 10 anni proprio per la logistica necessaria. Pathfinder è un progetto in corso: ogni sabato e domenica, i club si incontrano per far vivere a bambini e adolescenti esperienze positive con iniziative e giochi costruttivi, aiutandoli in questo modo a stare lontano da attività negative, quali la droga o la criminalità. Insegniamo loro dei valori che potranno essere parte della loro vita”.

La “città” dei Pathfinder, nel Cowboy Park di Barretos, è stata un centro di attività e divertimento, ma durante la manifestazione i giovani hanno anche partecipato a progetti di sensibilizzazione e servizio.

In un solo giorno, gli scout hanno visitato 40.000 case a Barretos, fornito informazioni su come proteggere i bambini dagli abusi e distribuito un opuscolo sulla prevenzione della febbre Dengue. Il giorno seguente, sono state distribuite gratuitamente 40.000 copie del libro “L’unica speranza”, scritto dal pastore avventista Alejandro Bullón.

Il 10 gennaio, i cittadini hanno ricevuto un dvd contenente il racconto di episodi biblici avvenuti in paesi come Israele, Turchia, Grecia e Roma, corredato anche da immagini di questi luoghi storici.

Nei pomeriggi dall’8 al 10 gennaio, si è svolta la fiera della salute in tre sedi di Barretos, dove gli operatori sanitari hanno dato suggerimenti sugli otto punti fondamentali della salute, sui rimedi naturali e sul loro utilizzo, con particolare attenzione alla salute delle donne.

Per la prima volta in questo quarto Camporee sudamericano sono state incluse persone con disabilità. Natalia Paola Blanco ha 22 anni e appartiene all’Ebenezer Pathfinder Club, situato nel nord-ovest dell’Argentina. Ha la sindrome di Down. “La cerimonia di apertura è stata bellissima”, ha commentato.

Sua madre, Elva Blanco, ha sottolineato che grazie al club scout sua figlia è stata notevolmente stimolata al coinvolgimento sociale, alla comunicazione e all’apprendimento. Ed è anche un’opportunità per i giovani avventisti di imparare l’uguaglianza e la partecipazione sociale.

Elias Santos, 19 anni, è un animatore del Five Oceans Pathfinder Club, nella città brasiliana di Bahia, ed è handicappato. Per lui, partecipare al Camporee è stata la realizzazione di un sogno. “Frequento tutte le attività del club e i ragazzi non mi hanno mai mancato di rispetto”, ha affermato.

L’intero evento è stato trasmesso in diretta televisiva, creando un Camporee virtuale in cui gli utenti potevano interagire sui social network. Ci sono state in tutto 337.000 visualizzazioni da parte di 80.000 persone di 97 paesi.