domenica, settembre 23, 2018
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2° Meeting della poesia a Gaeta

N31-Gaeta_poeti viandantiSandra Cervone/Notizie Avventiste – Pace! Hanno gridato tutti insieme, nella sala della comunità cristiana avventista di Gaeta, i poeti viandanti giunti da diverse parti d’Italia per il 2° Meeting del Movimento, sorto due anni fa proprio nella cittadina tirrenica. “Pace” perché la poesia è vita, armonia, amicizia, amore. Così, i poeti di tutta Italia si sono idealmente uniti all’auspicio universale, trascorrendo la serata tra letture, musica, danza, gioia, commozione.

Folto il numero dei lettori di tutte le età ma anche del pubblico che ha riempito la sala.

Una splendida Miriam Jarrett, rappresentando la Poesia stessa, ha aperto la serata danzando con grazia e maestria. A seguire una lunga carrellata di versi letti da singoli o da gruppi di due e tre poeti, fino alla coreografia finale con la bravissima danzatrice romana Marion Nugnes (gesto narrante) e sette poetesse affiatatissime: Lory Nugnes, Sara Di Mare, Placida Euphorbia, Floriana Coppola, Marilina Manzo, Stefania Di Lino e Sandra Cervone.

Ad arricchire il Meeting, la cantante Marianna Tafuri, la cui voce straordinaria ha incantato e commosso il pubblico, strappando ripetuti applausi. Ad accompagnarla il giovane e bravo chitarrista Antonio Di Ciaccio. I versi di alcuni lettori, invece, hanno avuto per gradito sottofondo le note della chitarra di Francesco Golino. Momenti importanti quello con Isabella Moroni ed Ivan Cozzi (giornalista e regista molto impegnati in associazioni di volontariato per la promozione di una mentalità di accoglienza e solidarietà) che hanno introdotto il discorso sulla Pace, partendo da una poesia di Rumi.

La conclusione della serata è stata affidata a Massimiliano Veroli con la sua riflessione e i versi di Tiziano Terzani. Intenso anche l’intervento di Felix Adado, originario del Togo e residente a Gaeta, impegnato nel campo della multiculturalità e l’integrazione. Tra le sorprese del Meeting la commossa interpretazione di un canto napoletano del ‘700 da parte della poetessa Lia Manzi.