sabato, Agosto 8, 2020
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150 anni. Minoranze religiose e diritti civili nell’Italia repubblicana

N38-Convegno FirenzeSi è conclusa a Firenze la due giorni di studi che si è anche focalizzata su secolarizzazione, laicità e Vangelo.

Notizie Avventiste – La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio. È iniziato con questo testo del Nuovo Testamento il saluto del past. Stefano Paris, presidente dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste (Uicca), all’inizio del convegno di due giorni, organizzato a Firenze, nell’ambito della serie di eventi che celebrano i 150 anni della presenza avventista in Italia.

“Una fede che viene”, ha affermato S. Paris, “… è la nostra fede che si rifà al passato, ma che vuole vivere anche un presente e un domani. Una fede che viene è una fede attiva, attenta ai bisogni e alle istanze della nostra società. Non basta solamente udire… ma avere anche la capacità di raccogliere e fare nostro quanto udito, per crescere e continuare a fare il bene, un bene comune”.

Con questo augurio sono iniziati gli interventi in programma, lunedì 10 novembre, nella prima giornata di incontri dedicata al tema “Minoranze religiose e diritti civili nell’Italia repubblicana”.

Un’idea delineatasi grazie ai vari interventi della giornata è che le azioni di piccoli gruppi possono riuscire a realizzare grandi cose.

“Le minoranze hanno grande importanza nella società”, ha affermato Dora Bognandi, direttore associato del dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa (Aplr) presso l’Uicca e moderatrice dell’incontro.

“Le minoranze lavorano in solitudine”, ha proseguito, “ma questo è poi ricambiato dal fatto che in qualche modo riescono a cambiare il mondo. Ci sono minoranze di tanti tipi, non solo religiose, che lavorano controcorrente, guidate da alti ideali per i quali sono disposte a sacrificare tutto. Appartenere a minoranze non deve essere quindi motivo di scoraggiamento, proprio perché la storia ci insegna che sono state lievito nella società”.

Molto apprezzati gli interventi dei relatori: l’ex parlamentare V. Spini (Famiglie politiche italiane alla prova del pluralismo religioso), il prof. F. Margiotta Broglio (La difesa della libertà religiosa nei trattati internazionali, la costituzione repubblicana e il ruolo delle minoranze), il prof. T. Rimoldi (Il diritto di obiezione di coscienza: un faticoso cammino), il prof. M. Panarari (La funzione delle minoranze nella storia), il past. G. Bouchard (Le minoranze evangeliche e il loro contributo: un approfondimento sulle Chiese valdesi-battiste-metodiste), il dott. E. Battista (La Chiesa avventista e la teologia del corpo come impegno sociale).

Più lunga e articolata la seconda giornata di studi, martedì 11 novembre, dedicata al tema “Secolarizzazione, laicità ed evangelo”.

Nel suo saluto iniziale, il past. Giuseppe Cupertino, segretario dell’Uicca, ha ricordato come i 150 anni si riferiscano al primo avventista sul suolo italiano e che tale celebrazione è motivo di compiacimento, ma provoca anche un senso di delusione, quasi di sconfitta, legato a quello che è la percezione del tempo trascorso.

“Perché di fatto, se la nostra identità è legata all’avvento del Signore, 150 anni sono tanti”, ha affermato G. Cupertino che ha aggiunto: “È un dilemma anche nelle nostre comunità e questo deve portarci a una riflessione. … Per noi leggere la storia come avventisti rappresenta comunque una difficoltà e un paradosso. Come si concilia la nostra presenza storica con la nostra situazione spirituale?”

Gli interventi della mattinata si sono concentrati sul significato di secolarizzazione e sul suo rapporto con la laicità. È stato evidenziato come secolarizzazione vada di pari passo con la modernità e che non sempre la prima sia da intendere in senso negativo e in contrapposizione con la religione, perché è grazie ai principi cristiani che si sono avute anche conquiste nella società.

Sono intervenuti il prof. P. Naso (Secolarizzazione, cittadinanza e laicità: un modello da ripensare?), il prof. F. Ferrario (La secolarizzazione e la chiesa evangelica: storia di una correlazione) e il prof. H. Gutierrez (Secolarizzazione come metafora teologica).

Nel pomeriggio la parola è passata alle chiese che hanno presentato la situazione dell’evangelizzazione nella società secolare. Le esperienze delle Chiese avventista, battista, valdese e pentecostale sono state raccontate rispettivamente dai pastori V. Fantoni, A. Maffei. P. A. Gajewski e dal prof. C. Napolitano. Ha moderato l’intera giornata il past. Davide Romano, direttore del dipartimento Aplr dell’Uicca.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla Internet TV Hope Channel Italia, ed è stato seguito da numerosi utenti. Tutte le registrazioni video saranno presto disponibili sul sito www.hopechannel.it

Radio Rvs di Firenze ha intervistato alcuni dei protagonisti della prima giornata di studi.
Per ascoltare l’intervista a V. Spini e T. Rimoldi, cliccare qui.
Per ascoltare l’intervista a F. Margiotta Broglio, cliccare qui.