domenica, Settembre 27, 2020
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10 avventisti tra le vittime del massacro nell’Università di Garissa

N14-10 avventisti morti a GarissaLa Chiesa chiede di pregare per le famiglie colpite e per tutti coloro che sono stati coinvolti.

Notizie Avventiste/Ann/EudNews – Nel triste bilancio dei 148 studenti cristiani uccisi, il 2 aprile, da uomini armati che hanno fatto irruzione nell’Università di Garissa, in Kenya, vi sono anche 10 avventisti.  Tra i morti vi è Eric Nyumbuto, leader della chiesa avventista del campus gestita da studenti.

Stanley Rotich, membro della comunità avventista di Garissa, ha riferito che si trovava in un edificio vicino quando ha sentito gli spari; ha pensato allora di chiamare Nyumbuto, ma la conversazione si era interrotta bruscamente perché i telefoni erano stati staccati. Aveva poi appreso che l’amico era morto.

Durante l’attacco, 500 studenti sono riusciti a fuggire e molti sono rimasti gravemente feriti. Philmon Okal, membro della chiesa avventista di Garissa, è stato uno dei primi poliziotti arrivati sul posto.
“Le parole non possono descrivere quanto sia stato orribile questo evento. Ma ciò che è accaduto mi fa pensare che il ritorno di Gesù è molto vicino”, ha affermato Okal, “In quel giorno la violenza, la morte e la distruzione non esisteranno più”.

Diverse persone ritenute complici dell’attacco sono già state arrestate e il governo del Kenya ha promesso una giustizia rapida. Questo è il peggiore attacco mortale avvenuto nel paese in circa due decenni. Il gruppo che ha rivendicato la responsabilità del massacro è lo stesso che ha attaccato il Westgate Mall a Nairobi, nel 2013.

La Chiesa avventista del settimo giorno esprime cordoglio per la morte degli studenti uccisi la settimana scorsa.
“Siamo straziati da una tale insensata perdita e vi chiediamo di pregare per tutte le vittime di questa terribile tragedia”, hanno affermato i membri avventisti di Garissa.

Il dipartimento Affari pubblici della Regione Intereuropea della Chiesa ha dichiarato: “Assistiamo con profonda tristezza a questa ultima atrocità. Sono tempi difficili. Viviamo in uno scenario di violenza e di odio in Medio Oriente. Crediamo fermamente che i valori universali basati sulla dignità umana debbano guidare ogni coscienza su questo pianeta.
Possa il Signore onnipotente darci un cuore misericordioso che ci conduca verso la riconciliazione. Il Signore consoli tutti coloro che sono coinvolti in questa disumana atrocità”.