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Gino Driussi – Le diverse fedi possono convivere pacificamente, dando così una testimonianza significativa e tutt’altro che scontata se si guarda a quello che succede nel mondo. Lo dimostra la Casa delle religioni di Berna, situata in Europaplatz, una istituzione unica nel suo genere che dalla sua apertura, nel dicembre 2014, sta suscitando un notevole interesse.

Lo ha sperimentato, lo scorso 5 novembre, un gruppo di visitatori giunti dal Ticino (ai quali si sono aggregati anche alcuni amici di Losanna, tra cui l’amico Giampiero Vassallo, e di Zurigo). La Comunità di lavoro delle Chiese cristiane nel Canton Ticino, in collaborazione con il Forum per il dialogo interreligioso e interculturale, aveva infatti organizzato una visita, cui hanno aderito una trentina di persone e che ha fatto da prologo alla Settimana delle religioni, che in Ticino si è svolta dal 7 al 13 novembre.

Gli ospiti sono stati accolti molto calorosamente da Ursula Ecclesia, responsabile delle finanze della Casa delle religioni, un ampio complesso dove si trovano anche un hotel, negozi, uffici e appartamenti. Ursula Ecclesia ha fornito in italiano esaurienti spiegazioni sull’idea che sta alla base di questo centro, su come si svolge la vita quotidiana e sulle numerose attività che lo animano.

È seguita una interessantissima visita dei diversi luoghi di culto e degli spazi comuni, dove i presenti hanno potuto esaurientemente informarsi sulle tradizioni, talvolta poco conosciute, di questa o di quella religione, perché la conoscenza reciproca fa cadere i pregiudizi e costituisce indubbiamente un arricchimento per tutti. La visita si è conclusa con un apprezzato buffet che ha permesso ai partecipanti, anch’essi appartenenti a diverse confessioni e religioni, di condividere un momento di convivialità.

Dopo una decina di anni di preparativi e tra non poche difficoltà, la “Casa delle religioni – dialogo delle culture” di Berna è stata inaugurata il 14 dicembre 2014 ed è costata 10 milioni di franchi. Inizialmente la raccolta dei fondi necessari è stata un’impresa tutt’altro che facile, ma poi sono arrivate le prime dichiarazioni d’intenti, le conferme di finanziamento e infine i contributi dei privati e di varie fondazioni, come anche il sostegno della città, del Canton Berna e delle Chiese.

Alla fine del 2012 è stato raggiunto il capitale necessario per finanziare la costruzione. Un vero piccolo miracolo, che è stato possibile anche perché le comunità che hanno accettato di entrare a far parte del progetto hanno dovuto scendere a molti compromessi. Ma con il passare degli anni che hanno preceduto la costruzione della Casa delle religioni, come ha spiegato Ursula Ecclesia, “la fiducia è cresciuta e abbiamo capito che la convivenza è possibile e che la scommessa di coabitare a lungo sotto un unico tetto non comporta la perdita della propria identità”.

L’edificio, in vetro e cemento e che si sviluppa su due piani, ospita un tempio induista, uno buddista, una moschea, una cappella cristiana (utilizzata regolarmente dai Fratelli moravi e dalla Chiesa etiope) e una sala di preghiere per gli aleviti. Al progetto sono state associate anche le comunità ebraica, baha’i e sikh, che non dispongono però di locali in quanto ne hanno già uno proprio nella città di Berna. Inoltre, gli spazi comuni comprendono una sala, un ristorante e altri locali per incontri e seminari.

Maggiori informazioni sulla Casa delle religioni di Berna si possono trovare sul sito https://www.haus-der-religionen.ch

(Foto: swissinfo.ch)

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