domenica, giugno 24, 2018
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Uniti nella preghiera. Iniziativa per le ragazze rapite in Nigeria

Campagna per ragazze nigerianeViolati i diritti umani e la libertà religiosa delle giovani donne cristiane; # unitedinprayer for # nigeriagirls

Notizie Avventiste – La Chiesa avventista mondiale lancia l’iniziativa “uniti nella preghiera” per la liberazione delle circa 300 ragazze cristiane rapite dal gruppo militante Boko Haram sei settimane fa, nel nord della Nigeria.

I dirigenti invitano a utilizzare gli hashtag dei social media e lo slogan #unitedinprayer for #nigeriagirls (#uniti nella preghiera per #le ragazze nigeriane) e in questo modo unirsi alla chiesa nigeriana nel pregare per le giovani.

Bassey Udoh, presidente dell’Unione avventista della Nigeria orientale, ha inviato un appello affinché si preghi per la liberazione pacifica delle ragazze, la serenità mentale delle loro famiglie e la saggezza dei funzionari governativi nelle trattative con i sequestratori.

Il rapimento di almeno 276 ragazze cristiane tra i 15 e i 18 anni, avvenuto il 14 aprile dalla scuola statale di Chibok, nel nord-est del paese, è stato rivendicato dal gruppo militante Boko Haram che ha agito per convertirle forzatamente all’Islam. Boko Haram significa, nella lingua hausa, “l’istruzione occidentale è un peccato”.

“A queste ragazze è negato il diritto all’istruzione, e quindi a migliorare la loro vita e a diventare ciò che desiderano”, ha affermato Heather-Dawn Small, responsabile del dipartimento Ministeri Femminili della Chiesa avventista mondiale. “L’ambiente in cui vivono ora le limita in quanto donne”.

Secondo Dwayne Leslie, direttore associato del dipartimento Affari Pubblici e Libertà Religiosa della Chiesa avventista mondiale, il rapimento è stato un’altra violazione della libertà religiosa attuata da Boko Haram nella zona.

“Questo gruppo violento – ha affermato Leslie – è impegnato in una lunga e sistematica guerra contro i cristiani e i musulmani moderati nel nord della Nigeria. Sono profondamente addolorato per le gravi violazioni dei diritti umani e della libertà religiosa e prego per il ritorno di queste giovani donne. La mia preghiera è anche che il diritto alla libertà religiosa sia finalmente riconosciuto e garantito per legge agli abitanti del nord della Nigeria”.

Riferendosi alla proposta avventista, il direttore associato delle Comunicazioni per le pubbliche relazioni, Garrett Caldwell, ha spiegato: “L’hashtag #unitedinprayer sarà usato anche per altre iniziative specifiche lanciate dalla Chiesa mondiale».