È stato presentato a Parma il progetto per la realizzazione di un centro multiculturale e multi-religioso. Necessaria anche una “sala del silenzio” in ospedale, dove ogni religione possa pregare.

Bruna Codeluppi/Notizie Avventiste – Giovedì 9 febbraio, presso la biblioteca “Ilaria Alpi” di Parma, è stato presentato il progetto per la realizzazione di un centro multiculturale e multi-religioso nella zona Lubiana. Le architette Chiara Avellino ed Elisa Orlandi hanno evidenziato l’utilità e la necessità per la città di dotarsi di un luogo di incontro delle varie fedi presenti sul territorio.

Il prof. Luciano Mazzoni, organizzatore dell’incontro, ha dato la parola al past. Daniele La Mantia, voce per i cristiani nella sua veste di pastore della comunità avventista e di presidente del Consiglio delle chiese di Parma; a May Bulletti, rappresentante della fede Ba’hai; e Mohammed Amin Attarki, giovane presidente della comunità islamica di Parma.

La Mantia ha colto l’occasione per sottolineare l’urgenza di una sala del silenzio da realizzare presso l’Ospedale maggiore di Parma, per dare uno spazio a chi, toccato dal dolore, non trova un luogo di preghiera se professa una fede diversa dalla cattolica.

 

 

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