venerdì, aprile 27, 2018
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Un gruppo di studenti realizza libri di storie per i bambini rifugiati in Libano


L’università avventista lavora con World Vision alla produzione di stampa che aiuti i piccoli ad affrontare i traumi subiti.

ANN/Notizie Avventiste – Quando Sara Saunders, coordinatrice della didattica presso l’università avventista del Medio Oriente (Meu) a Beirut, ha lavorato a diversi progetti sociali con gli studenti, si è resa conto della necessità di libri contestualizzati per i figli dei profughi siriani. Dopo aver trascorso del tempo con i rifugiati, ha potuto constatare che la carenza di cibo, alloggio adeguato, assistenza sanitaria e l’interruzione del percorso scolastico avevano provocato conseguenze nei bambini di queste famiglie. Ha quindi cercato un modo per aiutarli ad affrontare la vita in queste condizioni.

La Saunders ha notato che i libri per l’infanzia presenti sul mercato riguardavano bambini e ambienti diversi da quelli dei rifugiati.
“Quando i bambini non si vedono nei libri che leggono, non si relazionano con le storie allo stesso modo”, ha dichiarato. Voleva che i bambini siriani sentissero che la loro cultura e la loro esperienza di vita fossero degne di essere rappresentate nei libri che leggevano.

L’idea è nata da una conversazione con Eliane Ibrahim, coordinatrice per l’istruzione di World Vision Libano (Wvl). Parlando insieme, è emerso che le scuole materne del Wvl non disponevano di materiale didattico per dare un’istruzione più completa ai bambini già pronti a imparare a leggere.

Saunders e Ibrahim hanno capito che le due istituzioni potevano combinare le competenze e le risorse per creare materiale originale e accessibile da produrre e distribuire; così hanno condiviso la loro idea con Lina Issa, del Meu, che si è unita volentieri al progetto.

Hanno organizzato un seminario nel campus universitario, a cui hanno partecipato artisti e grafici. Si è parlato di argomenti teorici, come la narrazione di storie che aiutino chi ha subito un trauma, le caratteristiche dei libri di qualità dell’infanzia per i lettori più precoci, l’integrazione della pianificazione tematica nel loro programma e le tappe di sviluppo dei bambini.

Infine, i partecipanti hanno creato cinque titoli originali specificamente per i bambini dei rifugiati siriani in età scolare, poi i racconti sono stati testati con i piccoli siriani ospitati nel centro di apprendimento Adra in Libano.
“I bambini che accedono a questi racconti potranno usufruirne per imparare a leggere, vedere valorizzato e apprendere meglio il loro patrimonio culturale, elaborare e superare il dolore e la paura in maniera sicura e appropriata alla loro età”, ha dichiarato Saunders.

Tuttavia, i beneficiari di questo progetto non sono stati solo i bambini siriani. Lina Issa ha affermato che anche i suoi studenti del Meu hanno avuto l’opportunità di collaborare con un nuovo gruppo di persone e di conoscere le loro esperienze da un angolo diverso in un paese con una popolazione vulnerabile.
“Questa esperienza ha aiutato i nostri studenti a praticare le loro capacità di interazione sociale e l’amore nell’aiutare gli altri”, ha affermato Issa.

L’entusiasmo degli studenti per questo progetto ha impressionato il personale di World Vision Lebanon. “Lavorare con i ragazzi del Meu è stata un’esperienza incredibile per noi”, ha dichiarato Ibrahim, “È stata un’esperienza che ha insegnato molto al nostro staff “.

(Foto: Middle East North Africa Union)