sabato, dicembre 16, 2017
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Svizzera. Si apre oggi la II Conferenza globale sullo stile di vita e la salute

N26-Secondo Congresso Salute geneva-850Ha l’obiettivo di valutare e proseguire il partenariato tra Oms e Chiesa Avventista del 7° Giorno. 1.100 partecipanti si incontrano presso l’Università di Ginevra.

Notizie Avventiste – I rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e i dirigenti della Chiesa avventista mondiale hanno iniziato oggi, presso l’Università di Ginevra, la II Conferenza globale sullo stile di vita e la salute, che si concluderà l’11 luglio, un incontro per verificare i risultati concreti della collaborazione tra i due organismi.

Nella prima conferenza tenutasi nel 2009, i leader di entrambe le organizzazioni hanno convenuto di lavorare insieme per avere un maggiore accesso alle reti e alle risorse al fine di migliorare le iniziative di sanità pubblica. Da allora, la Chiesa avventista ha firmato un memorandum d’intesa con la Pan American Health Organization (Paho), una N26-Secondo Congresso Salute geneva2collaborazione che sta aiutando a meglio servire le comunità locali che necessitano di assistenza sanitaria primaria, attraverso l’ampia rete avventista di chiese, scuole, ospedali, cliniche e ambulatori.

“La Paho e l’Oms hanno fornito orientamento tecnico alle chiese avventiste locali e ai ministeri nazionali della salute per potenziare i centri sanitari della collettività e crearne di nuovi, con l’obiettivo di aumentare l’accesso alle cure sanitarie primarie”, ha affermato la dott.sa Carissa Etienne, direttore generale della Paho. “Le persone all’interno della Chiesa avventista sono state formate sulla salute dei bambini, le pratiche familiari fondamentali, la gestione integrata delle malattie infantili nella comunità; contemporaneamente si sviluppava una rete di risorse umane in paesi quali Honduras, Bolivia e Perù, tra gli altri, come modo proficuo di promuovere la salute e prevenire le malattie”, ha aggiunto.

La Conferenza iniziata oggi vuole essere il sequel della riunione del 2009, che si è concentrata sullo stile di vita come cura primaria. Questa volta il tema saranno le malattie non trasmissibili, con particolare attenzione a fornire un ampio accesso alle misure di prevenzione che riguardano lo stile di vita nell’intero ciclo vitale.

“Stiamo dando seguito a una nostra promessa”, ha spiegato il dott. Peter Landless, direttore dei Ministeri della Salute della Chiesa avventista mondiale. “Nel 2009 ci siamo impegnati a essere collaboratori nel cambiamento. Così siamo ritornati, ora, non solo per educare, condividere ed essere una rete,  ma per tornare a una visione olistica della salute, che considera l’essere umano in tutte le sue dimensioni: fisica, mentale, sociale e spirituale”, ha aggiunto.

La collaborazione della Chiesa avventista con la Paho è scaturita dal desiderio dell’Oms di creare una partnership con le organizzazioni religiose che, in alcune nazioni, forniscono ben il 40 per cento delle cure primarie.

Paho fa parte delle Nazioni Unite, è il braccio regionale dell’Oms e serve 35 paesi dell’emisfero occidentale. La Chiesa Avventista del 7° Giorno è una denominazione protestante internazionale di oltre 18 milioni di membri, che fin dalla sua fondazione, 150 anni fa, dà grande importanza alla salute e allo stile di vita sano. Gli avventisti sono oggetto di vari studi scientifici proprio per la loro minore propensione alle malattie degenerative e per la longevità. Ricordiamo, per esempio, il libro “Blue Zone”.