lunedì, febbraio 19, 2018
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Uno sguardo ai nostri periodici

N38-Messaggero novembreIl Messaggero avventista.

Notizie Avventiste – Violenza e religione: oggi come ieri la grande sfida dei credenti rimane la costruzione della pace. È questo il tema di copertina del numero di novembre della rivista e ripreso nell’editoriale del direttore, Saverio Scuccimarri, dal titolo “E tu, di che segno sei?”. Si tratta di un invito a guardare a ciò che è positivo in un mondo martoriato dalla guerra, dalla violenza, dalla crisi economica che ha riportato l’assillo di una povertà generalizzata. Ci saranno “guerre e rumori di guerre”, dice Gesù nel Vangelo, ma è un segno positivo a portare la speranza.

“Isis. Persecuzione e morte per tutti. Un segno dei tempi?” è l’articolo di Raffaele Battista, in cui riflette sull’autoproclamato “Stato islamico dell’Iraq e della Siria”, l’ultimo tra i portatori d’intolleranza religiosa nella realtà attuale.

Il tema della speranza anima anche la riflessione biblica del past. José Luis Voter, nella rubrica “Una parola per oggi”, che parte dalla frase del paralitico che dice a Gesù: “Io non ho nessuno”. Un’esperienza terribile per tutti, quella di sentirsi abbandonati, che può sfociare nella disperazione.

Nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni di presenza avventista in Italia si inseriscono anche gli articoli sulla storia dell’organizzazione della Chiesa, di George Knight, professore emerito stunitense, e sulla manifestazione tenuta a Roma dagli avventisti nel 1977, per sensibilizzare sulla libertà religiosa. L’articolo “Dalla piazza al Parlamento”, di Gianfranco Rossi, precisa che ciò portò la Presidenza del Consiglio di allora a emanare una circolare in cui consentiva ai lavoratori di poter fruire del riposo settimanale nel giorno previsto dalla propria confessione.

Ismaele di Maggio, laureato al Dams, racconta nel suo articolo, una storia di vita tratta dal libro “Ti ricordi la casa rossa? Lettera a mia madre”, del popolare attore Giulio Scarpati. In tante famiglie l’Alzheimer miete vittime e taglia il filo dei ricordi più belli. Scarpati ha cercato di reagire e di fissare i ricordi familiari comuni in questo volume.

Seguono esperienze personali, dei campi estivi di volontariato e giovanili; e le notizie dalle chiese. Sul numero di novembre del Messaggero avventista, radio Rvs di Roma ha intervistato il direttore. Per ascoltare il programma cliccare qui.