giovedì, agosto 16, 2018
Home > Italia > Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Gli eventi nelle chiese

Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Gli eventi nelle chiese

N4-Spuc_sammaritana-RUPNIK-MOSAICIDa nord a sud varie comunità avventiste hanno preso parte attivamente alle iniziative locali.

Notizie Avventiste – Dal 18 al 25 gennaio, in tutto il mondo si è celebrata la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il testo guida, “Dammi un po’ d’acqua da bere” (Gv 4:7), scelto dai cristiani del Brasile che hanno prodotto il materiale per la liturgia, ha condotto i credenti davanti al pozzo di Giacobbe, dove Gesù ha incontrato la Samaritana.

N4-Altamura_spuc 2015_1Tanti gli eventi organizzati in varie città, ai quali hanno partecipato attivamente anche diverse chiese cristiane avventiste del settimo giorno. Ne citiamo alcune.

Altamura. Tre gli incontri organizzati, ci informa Bruna Rifino, tra cui quello nella chiesa cattolica di S. Giovanni Bosco. La strutturata della liturgia, diversamente dal solito, è stata impostata dando esclusivo spazio all’arte: il coro delle chiese battiste Mag (Matera-Altamura-N4-Altamura_spuc 2015_2Gravina) ha presentato vari canti nella serata e l’artista avventista Giovanni Carlucci ha dipinto due tele.

Aosta. Giovedì 22 gennaio, nella chiesa di Saint-Martin-de-Corléans, si è svolto l’incontro ecumenico di preghiera guidato da avventisti e ortodossi, con la predicazione del pastore avventista e del parroco ortodosso romeno.

N4-Bari_spuc 2015_1Bari. Nella prestigiosa location della Sala Murat, sabato 24 gennaio si è tenuta una tavola rotonda dal titolo “Unità dei Cristiani e diversità dei Popoli”, organizzata dal Gruppo ecumenico e dal Consiglio delle Chiese evangeliche di Bari. “Un incontro – afferma Santa Abiusi – aperto a tutti gli uomini e le donne costruttori e costruttrici di rapporti umani semplici e sinceri, basati sulla ricerca di un principio di pace e di unità nelle diversità della convivenza umana”.
N4-Bari_spuc 2015_2La tavola rotonda ha voluto “esportare il dialogo ecumenico e interreligioso dal piano teologico ed ecclesiale a quello pratico e sociale perché Bari, come tante altre città italiane, è divenuta città multietnica, multiconfessionale e multireligiosa. Una convivenza che spesso vegeta nella reciproca indifferenza, finché un detonatore non libera l’odio dall’indifferenza, con le conseguenze che tutti ben conosciamo”.
Tra i relatori era presente anche Tamara Pispisa, sociologa avventista. “Le varie relazioni – continua S. Abiusi – hanno dimostrato che se N4-Bari_spuc 2015_3l’indifferenza è una bomba a orologeria, l’amore, vissuto nell’esercizio del dialogo continuo e costante che promuove la conoscenza dell’altro, praticato nel reciproco aiuto e solidarietà, è la via maestra per comporre in unità le differenze e armonizzarle in un concerto ricco di diversità di strumenti e di note”.
Gli interventi seguiti alle relazioni hanno fatto emergere che “la fede, per prima quella cristiana, in dialogo con altre fedi autentiche e sincere, apre i cuori verso l’altro e spinge i singoli a lavorare insieme per il bene comune e per i più bisognosi, sul modello di Gesù Cristo”.

Firenze. Sabato 24 gennaio, in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, la chiesa avventista della città ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Per la testimonianza della donna” (Gv 4: 39-40). Sono stati relatori Serena Noceti, della chiesa cattolica e della Facoltà teologica Italia centrale, e Letizia Tomassone, pastora della chiesa valdese. Ha moderato Roberto Vacca, di Radio Voce della Speranza (Rvs). Per ascoltare la registrazione della tavola rotonda, cliccare qui.

Logo-rvsInoltre Rvs di Firenze ha riflettuto sul fatto che la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è arrivata a breve distanza dalla strage di Parigi e da tutto quello che in Europa e nel mondo ne segue. Ha quindi dedicato una puntata del programma l’Altro-Binario al tema. Questo tempo di preghiera e d’incontro è arrivato quanto mai puntuale per porsi ancora vecchie domande e per provare insieme a formularne di nuove. I conduttori Claudio Coppini e Roberto Vacca hanno dialogato con Letizia Tomassone, pastora della chiesa valdese fiorentina, con Vittorio Fantoni, docente di Etica presso la Facoltà avventista di telogia, e con Saverio ScN4-Forli_spuc 2015_2uccimarri, pastore della chiesa avventista di Firenze. Ascolta l’mp3

Forlì. Informa Romina Garelli che la comunità avventista ha ospitato, venerdì 23 gennaio, un incontro con cattolici, ortodossi romeni e greco-cattolici romeni.
“Insieme abbiamo condiviso Gesù come unica fonte di tutti i nostri bisogni – afferma R. Garelli – Dal testo di Giovanni 4 è emerso un Gesù capace di mettN4-Forli_spuc 2015_3ersi allo stesso livello dell’uomo per iniziare con lui una relazione. Da non sottovalutare il modo di adorazione al Padre che vuole essere in Spirito e Verità, poiché è l’unica strada per un rapporto di figliolanza, alla cui fonte non mancherà mai acqua”. La stretta di mano degli uni verso gli altri convoglia in un “segno di pace” che fa cadere ogni barriera.

Grosseto. “All’evento del 21 gennaio, nella chiesa battista, – afferma il past. Stelian Barbulescu – hanno partecipato numerosi credenti avventisti, battisti e cattolici, riuniti dalla stessa fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio, morto e risorto per la salvezza di tutti gli uomini. Il sermone, tenuto da Cesare Camarri, anziano della chiesa cristiana avventista della città, ha evidenziato lo scopo dell’incontro: rinsaldare i legami di fraternità e di reciproco rispetto e sostegno tra cristiani di diversa appartenenza, mettendo da parte ogni contesa di carattere dottrinale, e osservando quello che unisce non ciò che divide, per poter edificare l’unità nella diversità. Questo tempo di preghiera e di incontro è arrivato quanto mai opportuno in relazione alla strage di Parigi, che insegna la necessità del dialogo e della reciproca comprensione, senza cadere nella divisione e nell’erezione di anacronistici ‘steccati’ che possono condurre solo alla conflittualità”.

Jesi. La celebrazione d’apertura della Settimana di preghiera, ci N4-Jesi_spuc 2015-2comunica Liliana Anselmi, è stata affidata alla chiesa cristiana avventista e i giovani hanno rappresentato l’incontro di Gesù con la donna samaritana vivendolo in prima persona. La settimana di preghiera è stata preceduta da una tavola rotonda dal tema “Gesù e le donne”, cui hanno partecipato come relatrici una teologa cattolica, un prete ortodosso e la presidente della Federazione della donne evangeliche in Italia. È stato un dibattito interessante. Michele Abiusi, pastore della comunità avventista di Jesi e N4-Jesi_spuc 2015-4presidente del Consiglio delle chiese cristiane delle Marche, è stato invitato da diverse chiese cattoliche a tenere l’omelia.

Padova. Venerdì 23 gennaio, nella chiesa di San Gregorio, sede della parrocchia ortodossa romena, si è svolta la preghiera ecumenica a cui ha partecipato Alan Codovilli, pastore della chiesa avventista della città.

N4-Parma_spuc 2015_corale avventistaParma. La celebrazione ecumenica, fa sapere Ivano Santona, si è svolta presso il tempio metodista, dove ha predicato il vescovo di Parma, mons. Enrico Solmi. Le due chiese ortodosse di lingua romena e greca si sono unite nell’officiare insieme il vespro, cerimonia tipica delle chiese d’oriente. La chiesa avventista ha ospitato la seconda serata della settimana di preghiera. “Vi è stata una numerosissima presenza di ospiti – spiega I. Santona – che hanno apprezzato la nostra liturgia, compreso il breve messaggio che Bruna Codeluppi ha rivolto ai più piccoli e seguito con vivo interesse il messaggio del past. Daniele La Mantia, che ha predicato sulla necessità di scoprire Gesù Cristo quale unico luogo dove adorare Dio. Lo Spirito infatti manifesta i frutti di tale unione nel Cristo: è questa la vera e unica condizione per essere uniti a Dio”.
È seguito un momento di dialogo nel convivio preparato dalla diaconia. Le offerte raccolte nelle tre serate sono state devolute dal Consiglio delle chiese cristiane di Parma a un’associazione colpita dall’alluvione, per il ripristino della sala prove dei giovani del quartiere. Per leggere l’articolo di Vita Nuova, cliccare qui.

N4-Perugia_spuc 2015Perugia. La chiesa avventista, informa Giovanni De Meo, ha aderito all’invito di celebrare, unitamente ad altre realtà cristiane presenti nella città, questa particolare settimana. “I credenti cattolici, ortodossi russi e romeni, oltre ai valdesi e agli avventisti, hanno dato vita prima a un incontro nel Centro di San Martino; successivamente si sono ritrovati nelle varie sedi cittadine”. “Tra competizione e comunione”, questo il tema esposto dai diversi rappresentanti. Per la chiesa avventista ha parlato Giovanni De Meo che ha esemplificato come N4-Perugia_spuc 2015_2da una netta “competizione”, durata oltre un secolo, si stia arrivando a una “comunione” su ciò che accomuna, “senza dover rinunciare alle nostre specificità”.

Pordenone. I rappresentanti delle chiese cattolica, battista, avventista, ortodossa romena e valdese-metodista si sono ritrovati per preparare insieme il programma della Settimana di preghiera, prevedendo soprattutto due incontri: martedì 20 gennaio, nella parrocchia di Tamai di Brugnera; e venerdì 23 gennaio, nella chiesa battista.

Trieste. In occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è stata organizzato un pranzo con i poveri della città, nella parrocchia Beata Vergine delle Grazie, per dimostrare loro calore e vicinanza umana. Decine di volontari hanno preparato i tavoli dove si sono seduti anche i rappresentanti delle varie confessioni cristiane: cattolici, greco-ortodossi, serbo-ortodossi, valdesi, luterani e avventisti del settimo giorno. Era presente anche il pastore della chiesa avventista locale, Michele Gaudio.

Venezia. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è stata aperta dalla predicazione del patriarca cattolico Francesco Moraglia nella chiesa valdese e metodista della città. Presente all’incontro anche Davide Mozzato, pastore della chiesa avventista.

Viareggio. Si è svolta una serata di preghiera con la Scuola di Formazione Teologica cui hanno partecipato valdesi, avventisti, ortodossi romeni e georgiani, cattolici di rito greco, ucraini e romeni.