giovedì, dicembre 14, 2017
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Rassegna stampa. Benigni: la Bibbia, bellezza che non si consuma

Rassegna stampaÈ già un fatto rivoluzionario che i Dieci Comandamenti arrivino nella prima serata di Raiuno (il 15 e il 16 dicembre prossimi). Quel che stupisce più di ogni altra cosa, tuttavia, sono le parole dell’artefice di questa operazione, Roberto Benigni che li definisce “le parole più belle del mondo. Sono uno più bello dell’altro e hanno segnato la vita di tutti noi, dandoci l’etica”. E non è tutto. L’attore-regista toscano rivela il suo innamoramento anche per la Bibbia (“Dio l’ha scritta proprio bene, non a caso è il libro più famoso al mondo”) e, in particolare, per il libro dell’Esodo: “È l’esempio da seguire per qualsiasi popolo in cerca di libertà. Leggendolo si rimane stupefatti, si va dentro l’infinito”. Di più: “È un nutrimento, leggerlo mezz’ora al giorno fa bene alla salute”.

Ancora non sappiamo come saranno articolate le due serate che, immaginiamo, conterranno anche riferimenti all’attualità. Sappiamo, però, che inizialmente si era parlato di un solo appuntamento: “Il desiderio di approfondirli ci ha portato a farne due ma, fosse per me, ne farei anche dieci. Anzi, non smetterei più, farei come ‘Un posto al sole’, perché i Dieci Comandamenti sono di una bellezza che non si consuma. È la legge dei sentimenti”. Quel che è certo è che Benigni si è preparato a lungo e si è avvalso di numerose consulenze perché, ammette, “da solo non ce l’avrei mai fatta… Perciò ho trascorso molto tempo con biblisti, studiosi, teologi, laici e religiosi”, aggiunge citando il cardinale Gianfranco Ravasi, Paolo Ricca e Franco Marcoaldi.

Questo approfondimento lo ha portato alla consapevolezza, tra l’altro, che “i Dieci Comandamenti hanno fatto entrare l’infinito nella vita di tutti i giorni perché li ha scritti proprio Dio con il suo dito” e anche che “sono il più grande spettacolo del mondo. Per carità, non fraintendetemi, ma anche la Bibbia lo è. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, massimo rispetto per tutti. Anche se gli atei mi sembrano un po’ noiosi perché parlano sempre di Dio”. (da evangelici.net)