lunedì, giugno 25, 2018
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Pubblicato il Nuovo Testamento della Bibbia della Riforma


Sarà presentato ufficialmente in occasione delle celebrazioni nazionali per i 500 anni della Riforma protestante, nella capitale.

Notizie Avventiste – La Società biblica britannica e forestiera (Sbbf) e la Società biblica in Italia (Sbi) presenteranno ufficialmente la pubblicazione del Nuovo Testamento, prima parte della Bibbia della Riforma, durante la giornata di celebrazioni del V centenario della Riforma protestante, che si svolgerà a Roma il 28 ottobre, presso la chiesa valdese di Piazza Cavour. Si tratta di una nuova traduzione della Bibbia a cui hanno aderito quasi tutte le chiese evangeliche presenti in Italia, tra di esse anche l’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno.

Questa traduzione è una novità per il nostro Paese, perché finora la Bibbia protestante in italiano è legata al nome di un singolo traduttore geniale, Giovanni Diodati, sebbene successivamente riveduta e aggiornata.

“Ci è sembrato” ha spiegato il past. Eric Noffke, presidente della Sbi, in una intervista a Riforma.it, “che dopo quattrocento anni da quel lavoro e dopo trent’anni dalla traduzione interconfessionale in lingua corrente (Tilc), il protestantesimo italiano fosse pronto per produrre una nuova versione dai testi originali, che fosse la traduzione della nostra generazione. Tratto distintivo di questo lavoro è stata l’attenzione al testo originale, nel senso che il comitato di traduzione ha cercato di mantenere una maggiore fedeltà al testo greco”.

È stato anche un importante lavoro di gruppo, in cui i traduttori, provenienti dalle diverse chiese evangeliche, inviavano il loro lavoro a un comitato che discuteva le scelte su cui non c’era unanimità. In seguito la traduzione era inviata agli esperti indicati dalle chiese, che la rileggevano e presentavano le loro osservazioni. Il testo ritornava quindi al traduttore che doveva scegliere se accogliere i suggerimenti.

“Ci auguriamo che questa prima edizione sia letta da tante persone”, ha concluso il past. Noffke nell’intervista di Riforma.it, “sia criticata e commentata in modo costruttivo in modo che l’edizione del prossimo anno venga rivista alla luce delle osservazioni dei lettori. Vorremmo che questo strumento entrasse ampiamente nelle nostre comunità, fosse condiviso in modo da poter essere quanto più possibile espressione delle nostre chiese. Certo, questo significa anche che si deve conservare un certo grado di tolleranza nei confronti del prodotto finale: nel mondo evangelico italiano infatti abbiamo davvero idee e approcci diversi, che si riflettono anche nella sensibilità con cui leggiamo la Bibbia. Nonostante ciò, siamo convinti che valga la pena avere una traduzione che ci accomuni e che rappresenti un germe di unità”.

Tra i membri del comitato di traduzione, vi è anche il past. Filippo Alma, direttore dell’Istituto avventista di cultura biblica di Firenze; mentre tra gli specialisti nominati da alcune delle chiese che hanno partecipato al progetto vi sono Michele Gaudio, pastore delle comunità avventiste di Trieste e Udine; e Francesco Mosca, pastore della chiesa cristiana avventista di Torino e segretario dell’Associazione pastorale dell’Unione avventista italiana (Uicca).

Scarica il pieghevole con il programma dell’intera Giornata della Riforma del 28 ottobre.