venerdì, luglio 20, 2018
Home > Mondo > Profonda preoccupazione della Chiesa avventista europea sulla situazione dei rifugiati

Profonda preoccupazione della Chiesa avventista europea sulla situazione dei rifugiati

“Facciamo appello a tutti i leader perché trovino una soluzione adeguata per arrestare questo massacro”, affermano i dirigenti della denominazione in una dichiarazione diffusa il 4 luglio.

Notizie Avventiste – I dirigenti della Regione intereuropea (Eud) della Chiesa, organismo che raggruppa le Unioni avventiste di vari Paesi del vecchio continente, hanno diffuso un documento in cui esprimono grande preoccupazione sulla situazione di rifugiati e migranti.

“Non si può restare insensibili davanti alla sofferenza di così tante persone” evidenzia la dichiarazione che rivolge un appello ai governanti perché trovino presto una soluzione adeguata.

Il documento afferma:

“Da mesi ormai, quasi ogni giorno, le prime pagine di giornali, europei e non, trasmettono la tragedia in corso nel Mediterraneo. Ci sono rifugiati che arrivano dalle coste dell’Africa con la speranza di porre fine alla loro disperazione. Ma sfortunatamente non è così. Molti rifugiati non sanno cosa li aspetta lungo il loro esodo. Sfortunatamente, sono coinvolti anche bambini innocenti, costretti a vivere una tragedia che porteranno con loro per sempre, se sopravvivono.

La situazione dei migranti continua a essere traumatica.

I membri della Regione intereuropea della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno esprimono dolore nell’apprendere notizie dei migranti in fuga e dei tanti che annegano in mare. Non siamo insensibili all’angoscia di coloro che non vengono salvati, specialmente allo sguardo dei genitori che vedono affogare i propri figli o dei bambini che vedono annegare i loro genitori.

Non siamo insensibili alle immagini riportate dai giornali, dove ancora una volta vediamo bambini senza vita. Una situazione raccapricciante e inaccettabile.

Mentre i leader sono impegnati a discutere la soluzione appropriata, che sembra essere sempre più remota, l’elenco degli annegati e dei dispersi continua ad aumentare.

Come Chiesa avventista esprimiamo profonda preoccupazione per il prolungamento di questa tragedia e facciamo appello a tutti i governanti che hanno il compito di cercare una soluzione adeguata, di trovarla rapidamente per fermare questo massacro.

Come cristiani e credenti, non possiamo e non vogliamo rimanere insensibili davanti a ogni vita umana che soccombe così violentemente, specialmente quando si tratta di bambini.

Comprendiamo quanto sia importante per un governo proteggere i suoi confini, ma chiediamo anche ai leader stessi di considerare il valore del loro intervento risolutivo.

Siamo consapevoli che la stragrande maggioranza di questi migranti cerca rifugio dalla disperazione che li ha assaliti da tempo. Nessuno vuole lasciare il proprio Paese, la propria città dove è nato e cresciuto. Non stiamo parlando di abitudini, ma piuttosto di necessità da soddisfare e di protezione che è in cima alla lista. E quando ciò non avviene, la disperazione prende il sopravvento e la gente decide anche di gettarsi nel vuoto. Molti purtroppo non saranno in grado di parlarne.

Non è difficile immaginare lo stato d’animo di coloro che intraprendono il viaggio in mare, costretti a salire su barche che, lo sanno già, non sono assolutamente sicure. Ma purtroppo la disperazione si aggiunge alla fuga dalla tortura, dalle violenze, dalla schiavitù che hanno incontrato lungo il loro esodo. Non siamo insensibili a questo scenario.

Come Chiesa avventista abbiamo stabilito una giornata mondiale dedicata ai migranti, in cui li incontriamo, li facciamo parlare, li invitiamo a condividere le ragioni delle loro scelte coraggiose. Le loro storie non hanno bisogno di commenti.

In tutto il mondo, e specialmente in Europa, Adra (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) offre il suo sostegno incomparabile per venire incontro alle esigenze dei migranti dove ciò è possibile.

Nella Bibbia, la questione del migrante è chiaramente espressa dal Signore stesso, che fa appello a prendere in considerazione coloro che sono costretti a lasciare il loro Paese.

Come Chiesa avventista, chiediamo a tutte le autorità, religiose o meno, di unirsi in preghiera per chiedere al Signore di convincere coloro che devono intervenire perché lo facciano il più presto possibile e con decisione”.

[Foto: Adventist Help Archive]