lunedì, luglio 16, 2018
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Il presidente della Bolivia annuncia di voler abrogare il codice che limita l’evangelizzazione

Ma gli sviluppi restano poco chiari. La nuova legislazione penale riduce la libertà religiosa.

Notizie Avventiste – Evo Morales, presidente della Bolivia, ha annunciato domenica 21 gennaio che invierà una lettera all’Assemblea legislativa del Paese per abrogare completamente il codice penale approvato da alcune settimane. La sua decisione arriva dopo giorni di proteste contro la nuova legge e altre decisioni del governo nella nazione sudamericana.

Al quotidiano boliviano El Deber, Morales ha dichiarato: “Non vorrei che l’opposizione usasse il nuovo codice per cospirare contro il governo”. Ha poi aggiunto di aver ha preso la decisione dopo aver ascoltato le preoccupazioni delle organizzazioni sociali nel Paese. “Quindi, per evitare ulteriore confusione e paura, ho deciso di abrogare il nuovo codice”, ha annunciato.

I motivi delle proteste
Il nuovo codice penale della Bolivia include un articolo che, secondo vari gruppi religiosi e sostenitori della libertà religiosa, potrebbe ridurre, tra gli altri, la libertà di religione. Il codice, entrato in vigore lo scorso 15 dicembre, include l’articolo 88 che proibisce alle persone “di reclutare, trasportare, trasferire, privare altre persone della libertà, o di ospitare o accogliere persone per scopi diversi”, e al comma 11 stabilisce che “reclutare persone per prendere parte a qualsiasi conflitto armato o in organizzazioni religiose o di fede” è punibile con una pena detentiva dai 7 ai 12 anni e l’obbligo di risarcimenti economici.

Insieme ad altre confessioni e alle organizzazioni che si occupano di libertà religiosa, la Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno ritiene che l’applicazione della nuova legislazione potrebbe comportare rischi per l’esercizio della libertà di credo, di riunione e di culto.

In una dichiarazione ufficiale diffusa dopo l’approvazione del nuovo codice, i dirigenti della Chiesa avventista in Sudamerica hanno affermato che la libertà di religione è un diritto umano, e “per la Chiesa è motivo di preoccupazione ogni minaccia a questo diritto umano fondamentale”.

La scorsa settimana, i leader religiosi avventisti in Bolivia e Sudamerica hanno dichiarato di seguire gli sviluppi relativi all’attuazione della nuova legislazione. “Stiamo contattando organizzazioni pubbliche e private, per discutere le implicazioni legali del nuovo codice per la libertà religiosa e decidere quali misure adottare per difendere questo diritto umano”, avevano affermato.

Sviluppi poco chiari
Secondo i principali media boliviani, le implicazioni della decisione di Morales non sono ancora chiare. “Finora abbiamo sentito solo annunci” ha affermato Juan Flores, presidente del comitato civico di Cochabamba, a El Deber “Le proteste continueranno fino a quando tutte le nostre richieste saranno soddisfatte”.

Il presidente Morales, dal canto suo, è favorevole a una riscrittura del codice. “Speriamo di sviluppare una nuova legislazione dopo aver ottenuto un consenso più ampio dai settori sociali della Bolivia”, ha affermato.

La Chiesa avventista ha ricordato ai suoi membri di pregare per le autorità civili. “Pregate che Dio possa concedere la sua saggezza alle autorità, mentre discutono su questo argomento”, hanno detto i leader della denominazione.

(Fonte: Adventist Review News)