giovedì, dicembre 14, 2017
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Premio Brahms a Herbert Blomstedt, direttore d’orchestra avventista


Per il maestro da poco novantenne è il sabato a dare ritmo alla sua vita.

EudNews/Notizie Avventiste – Il Premio Brahms 2017, di 10.000 euro, è stato assegnato al direttore d’orchestra svedese Herbert Blomstedt, durante la cerimonia svoltasi nella chiesa di San Bartolomeo a Wesselburen (Kreis Dithmarschen/Schleswig-Holstein). Con il premio, istituito nel 1988, la Brahms-Society Schleswig-Holstein rende omaggio agli artisti che hanno mostrato dedizione alla musica e al patrimonio artistico di Johannes Brahms.

Blomstedt è membro della chiesa cristiana avventista, ha compiuto 90 anni l’11 luglio e quest’anno vuole dirigere 90 concerti con orchestre ben note in Europa e in Asia. Il direttore svedese è particolarmente conosciuto per le sue performance di compositori tedeschi e austriaci come Beethoven, Mendelssohn, Brahms, Schubert, Bruckner e Strauss.


Direttore di numerose orchestre
Blomstedt è nato nel 1927 negli Stati Uniti. Figlio di un pastore avventista, ha ricevuto la prima formazione musicale presso il Conservatorio reale di Stoccolma e presso l’Università di Uppsala. Successivamente ha studiato direzione d’orchestra alla Juilliard School of Music di New York, musica contemporanea a Darmstadt, musica rinascimentale e barocca nella Schola Cantorum di Basilea e ha lavorato sotto Igor Markevitch a Salisburgo e Leonard Bernstein a Tanglewood, negli Stati Uniti.

Nel febbraio 1954 ha debuttato come direttore d’orchestra con la Filarmonica di Stoccolma. In seguito, ha diretto importanti orchestre scandinave come l’Orchestra Filarmonica di Oslo e la Radio Sinfonica Orchestra danese e svedese, quest’ultima fino al 1983. Dal 1975 al 1985 è stato direttore della Staatskapelle di Dresda. Nei successivi dieci anni, ha lavorato come direttore musicale presso la San Francisco Symphony Orchestra. Dal 1996 al 1998 ha diretto la NDR Symphony Orchestra di Amburgo. Dal 1998 al 2005 ha diretto il Gewandhausorchester di Lipsia.

“Quando sono davanti a queste straordinarie orchestre, è come tornare a casa dalla mia famiglia, la mia famiglia musicale”, spiega Blumstedt in una intervista a tedNews, “Lavoro con loro ogni anno e sono musicisti meravigliosi che danno il meglio”.


Il sabato dà ritmo alla sua vita
Il maestro non usa il cellulare e questo gli permette di riposare durante i viaggi e di prepararsi per le prove senza essere disturbato. Ma la vera oasi della sua vita è il sabato. Tutti i suoi colleghi d’orchestra sanno che in questo giorno vuole stare in pace. Non vede l’ora di recarsi nella più vicina chiesa avventista, nella città in cui si trova, e quando arriva succede spesso che gli venga dato il privilegio di predicare.

“Ci sono molti buoni direttori nel mondo, ma ciò che mi distingue da tutti gli altri è l’osservanza del sabato”, afferma Blomstedt che spesso nelle interviste dei giornalisti risponde con piacere alle domande sul suo stile di vita e la sua fede. È un po’ un ambasciatore della chiesa cristiana avventista.

“Sono molto felice di poter fare qualcosa per la nostra chiesa affinché le persone capiscano che siamo persone abbastanza normali. Perché ci sono ancora molti pregiudizi”.

Il sabato scorre come un ritmo vibrante di vita attraverso la carriera del maestro, uno dei più importanti direttori del mondo. Talvolta il sabato poteva essere percepito come un ostacolo alla sua carriera, in realtà è stato una benedizione e un ricordare la cura e la potenza di Dio di intervenire nelle difficoltà. Blomstedt afferma di aver sperimentato molti miracoli come risultato di ciò che, agli occhi di molti, era considerata una ostinata fedeltà ai suoi principi e valori.

Il Premio Blomstedt agli studenti dell’università Friedensau
In memoria della moglie Waltraud, morta nel 2003, l’università avventista di Friedensau, a Magdeburgo, assegna la borsa di studio “Waltraud e Herbert Blomstedt”, di 500 euro. Gli studenti possono utilizzarla per conseguire una laurea o un master in ambito teologico, sociale cristiano o della musica ecclesiastica.