domenica, giugno 24, 2018
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Pastori avventisti a scuola di comunicazione

Diffondere la parola in maniera più efficace e al passo con i tempi. Raggiungere le nuove generazioni. Offrire contenuti di qualità. Le sfide della convergenza mediatica.

Notizie Avventiste – Dal 10 al 13 giugno si è tenuto a Firenze, presso l’Istituto avventista di cultura biblica (Iacb), il convegno dei pastori avventisti in Italia, dal titolo: Comunicare il Vangelo oggi.

“L’Italia ha una lunga e antica storia per la chiesa e il cristianesimo” ha affermato il past. Ted N.C. Wilson, presidente della Chiesa avventista mondiale, ospite straordinario del convegno. “Basti pensare a Paolo” ha aggiunto “e al suo viaggio apostolico a Roma [narrato nel libro degli Atti del Nuovo Testamento]. La tradizione è molto forte e la realtà avventista rappresenta una piccola parte della società. Ma non vi scoraggiate”.

L’incontro ha visto, nella prima giornata, anche la partecipazione del past. Mario Brito, presidente della Regione Intereuropea (Eud) della Chiesa, e del past. Corrado Cozzi, direttore del Dipartimento Comunicazioni presso l’Eud.

I pastori hanno avuto modo di riflettere sul ruolo dei media nella testimonianza, grazie agli interventi di alcuni professionisti della comunicazione provenienti da tutta Europa. Con Pablo Sánchez, direttore di Hope Media Spagna, è stato affrontato il tema “Media e società: l’impatto dei nuovi strumenti relazionali e come avvalersene”. Sánchez ha proposto una riflessione sull’importanza dei nuovi strumenti comunicativi che hanno la capacità di rendere visibile l’invisibile e di raggiungere le nuove generazioni.

È intervenuto poi il prof. Stefano Malfatti, direttore comunicazione e raccolta fondi Istituto Serafico di Assisi, con alle spalle 25 anni di esperienza nel mondo del fundraising, sul tema “Legacy: come intercettare le risorse disponibili per la missione”.

Norel Iacob, direttore di Semnele Timpului (Segni dei Tempi) in Romania, ha presentato il lavoro di redazione che sta conducendo da circa dieci anni. L’obiettivo che la rivista, digitale e cartacea, si è posta è quello di raggiungere il maggior numero di persone proponendo contenuti di qualità legati all’attualità, alla salute, alla politica, alla società, per poter poi accompagnare il lettore verso una riflessione di tipo spirituale. Titolo del suo intervento “Il linguaggio del secolo: tradurre il messaggio e conquistare la fiducia”. L’ultima giornata di convegno è stata dedicata all’esposizione di alcuni aspetti interni dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste e alle strategie sia del Dipartimento Comunicazioni, sia dell’Ente Osa (Opera Sociale Avventista).
Per le strategie inerenti la comunicazione è stata presentata la struttura del nuovo centro multimediale, una nuova avventura sia sotto l’aspetto redazionale che tecnico, ha spiegato Vincenzo Annunziata, direttore del Dipartimento Comunicazioni della Chiesa avventista in Italia, con la necessità di avere un centro unitario di produzione di informazioni avventista.

A conclusione della giornata, Paulin Giurgi, vicepresidente delle Comunicazioni a Stimme der Hoffnung (Voce della Speranza) in Germania, ha parlato delle sfide della convergenza mediatica e ha spiegato come superare la frammentazione condividendo e integrando. Sono stati tanti gli spunti su cui riflettere per poter portare la parola in maniera sempre più efficace e al passo con i tempi. È infatti importante comprendere il valore dei mezzi di comunicazione, in modo da essere presenti nei luoghi, anche virtuali, in cui le persone dialogano e interagiscono. (v.a./a.c.)

Ascolta l’intervista di Radio Voce della Speranza nel programma “L’altro Binario”.

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