giovedì, agosto 16, 2018
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Lo studio della Bibbia cambia la vita dei detenuti in Brasile


In 55 hanno chiesto e ricevuto il battesimo in prigione.

ARnews/Notizie Avventiste – Un gruppo di avventisti svolge volontariato nelle carceri e ha avuto la gioia di vedere 55 detenuti chiedere di far parte della Chiesa cristiana avventista ed essere battezzati il 16 settembre. I reclusi sono parte delle 150 persone che hanno studiato la Bibbia ogni sabato nell’istituto di correzione di Itajaí, nello stato di Santa Catarina. La commovente cerimonia battesimale si è svolta in un cortile, appositamente allestito per l’occasione, all’interno delle mura della prigione.

I volontari avventisti sanno di condividere la parola di Dio in un luogo dove è più necessario, per questo il sabato, invece di andare in chiesa, visitano i detenuti dalle 6 di mattina fino alle 18 e organizzano diversi servizi di culto nell’arco della giornata.

“È un gruppo che ha preso a cuore le parole di Gesù: ‘fui in prigione e veniste a trovarmi (Mt 25:36)’”, ha affermato Antônio Mendes, pastore della chiesa cristiana avventista della città, “Amano questo ministero e la loro dedizione sta portando molti frutti”.


L’iniziativa “Ministero della salvezza in prigione” è attiva da cinque anni e dipende soprattutto da quattro persone che visitano settimanalmente l’ala maschile del carcere. Come spesso accade in questi casi, i volontari dicono di essere loro per primi a ricevere qualcosa da questi incontri.

“È un’attività molto importante, in cui anche noi riceviamo beneficio dagli incontri di dialogo e studio della Bibbia con i carcerati”, ha affermato un volontario.

“Siamo il volto visibile del progetto”, ha aggiunto, “ma a sostenerci ci sono molti avventisti in città che pregano per il successo dell’iniziativa”.


La cerimonia battesimale si è svolta in uno dei cortili interni del carcere di Itajaí ed è stata officiata da due pastori. Il battesimo nella Chiesa cristiana avventista avviene per immersione, cosi come insegna la Bibbia. Il trio musicale “Uniart Vocal” ha cantato alcuni inni e reso più emozionante la cerimonia.

“Questa festa mi ha ricordato che la salvezza è per tutti”, ha affermato Sandra Veiga Clemer, del trio musicale, “Anche se a volte sottolineiamo le nostre differenze, siamo tutti uguali davanti a Dio”.

Diversi detenuti hanno dichiarato di sentire che Dio stava offrendo loro un’altra possibilità di ricominciare.


“Voglio una nuova vita per me, per la mia famiglia e per le persone che mi circondano”, ha detto Francisco Albuquerque, uno dei detenuti battezzati, “Capisco ora che l’unico modo è seguire la strada di Dio”.

Dello stesso avviso è Robson Shuler Fortes, un altro dei reclusi battezzati.
“Per la prima metà della mia vita, sono stato lontano da Dio”, ha affermato, “Ora voglio dedicare la seconda metà al nostro Signore Gesù Cristo, morto per i nostri peccati”.

Anche Cleber Iguape dos Santos ha ringraziato Dio per questa opportunità di ricominciare. “Sono in carcere da 13 anni”, ha dichiarato, “Ho perso mia moglie e mia figlia, ma ho capito di non aver mai perso l’amore di Gesù. Lo ringrazio per questa opportunità”.

Una seconda cerimonia battesimale ha avuto luogo il 30 settembre.

(Foto: South American Division News)