giovedì, gennaio 18, 2018
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Lo stile di vita per un cuore sano


I consigli pratici del nutrizionista Pigozzi nel seminario organizzato dalla comunità avventista di Torino.

Paola Visigalli/Notizie Avventiste – Sabato 6 maggio, la chiesa cristiana avventista di Torino ha ospitato un nuovo seminario del dott. Paolo Pigozzi, nutrizionista e collaboratore della rivista Vita&Salute, dal titolo “La dieta del cuore”.

Chi si aspettava di sentir enumerare una lista di alimenti da consumare o da evitare per non incorrere in patologie cardiovascolari, sarà rimasto piacevolmente sorpreso di scoprire che l’esposizione del dott. Pigozzi prevedeva ben di più. Il termine “dieta”, infatti, è stato inteso in senso olistico, come stile di vita: oltre all’alimentazione anche attività fisica, relazioni sociali, sonno.

Apprendiamo con sollievo che il rischio di malattie cardiovascolari è per il 90 per cento modificabile dallo stile di vita. Colesterolo alto, ipertensione, obesità, diabete, fumo, alimentazione scorretta, sedentarietà, stress, rapporti affettivi e lavorativi sono i numerosi fattori che entrano in gioco e sui quali ognuno di noi ha un certo potere decisionale.

In che modo? Incominciamo da qualche consiglio pratico per combattere lo stress.
Molto utili le passeggiate nel verde, lontano dal frastuono cittadino, meglio se vicino a corsi d’acqua, possibilmente senza auricolari nelle orecchie, in modo da godere dei rigeneranti suoni della natura. Fondamentale anche ritagliarsi regolarmente alcuni momenti per la riflessione, la meditazione e la preghiera, per la lettura, per costruire relazioni sociali, dedicarsi allo sport, all’impegno civico, alla cura del proprio corpo. E poi, non ultimo, non dimentichiamoci di ridere – spesso! – visto che quest’attività esclusivamente umana espande l’endotelio (il rivestimento interno dei vasi sanguigni), favorendo il passaggio del sangue.

Primo pilastro della prevenzione delle malattie cardiovascolari è sicuramente l’attività fisica, che sarà regolare, frequente e a bassa intensità. Ideali le passeggiate a piedi o in bicicletta. Terapeutica anche la cura di orti e giardini, tanto da guadagnarsi il nome di “ortoterapia”. Il movimento, sotto qualsiasi forma, migliora l’umore grazie alla produzione di endorfine.

Altro punto importante è il sonno: pare che l’insonnia sia strettamente correlata a problemi cardiovascolari e obesità. Durante il sonno, infatti, viene prodotta una sostanza, la leptina, che regolando il senso di sazietà, diminuisce l’appetito. Quando si dorme in modo insufficiente, invece, si produce grelina, che aumenta il desiderio di mangiare. Durante il sonno, inoltre, le cellule cerebrali si “disintossicano”, processo utilissimo nella prevenzione delle malattie degenerative.

Anche la musica rientra nella prevenzione: la sua azione può dilatare le coronarie e ridurre la formazione di coaguli, diminuendo quindi il rischio di infarto e di ictus. A patto di scegliere la musica giusta, naturalmente.

Si passa poi ai consigli sull’alimentazione.
I grassi sono indispensabili al funzionamento dei nostri organi, ma scegliamoli di buona qualità, preferibilmente vegetali e non idrogenati, visto che questi ultimi aumentano il rischio di numerose altre patologie oltre a quelle cardiovascolari.

Attenzione al sale, soprattutto a quello che assumiamo inconsapevolmente attraverso formaggi, salumi, cibi in scatola e prodotti da forno, e che costituisce ben l’80 per cento del consumo totale. Per diminuire in modo significativo e salutare l’uso del sale, molto meglio ridurre drasticamente il consumo di cibi conservati, piuttosto che autopunirci con pietanze insipide e poco appetitose.

Via libera ai legumi che, mantenendo bassi colesterolo e glicemia costituiscono il miglior alimento per i diabetici. Si consiglia di consumarli spesso, anche tutti i giorni, ma in piccole quantità per garantirne la digeribilità. Via libera anche ad aglio e cipolla (meglio crudi) che riducendo glicemia, viscosità del sangue e colesterolo sono efficaci protettori del sistema cardiovascolare. Pazienza se ne patiranno un po’ i rapporti sociali.

E poi largo spazio agli antiossidanti contenuti nelle vitamine A, C, E, Acido Folico, magnesio, e quindi agli alimenti che ne sono ricchi: cereali integrali, legumi, verdure verdi, lievito, olio d’oliva, semi oleaginosi. Questi ultimi hanno un effetto particolarmente benefico su anziani, ipertesi e obesi: ne bastano 30 grammi al giorno.

Dulcis in fundo, buone notizie per i golosi. Molto consigliato il cioccolato fondente per le sue preziose proprietà antiossidanti, capaci di ridurre pressione e colesterolo, ma senza esagerare, non più di un quadretto al giorno.

Nonostante il tema così vasto, l’esposizione del dott. Pigozzi, presentata con chiarezza ed originalità e con modi pacati, ha catturato l’attenzione del pubblico che, alla fine, ha rivolto all’oratore numerose domande. Sicuramente, le numerose informazioni ascoltate costituiranno utili spunti di riflessione per chi era presente.