lunedì, giugno 25, 2018
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L’influenza di Billy Graham

Il predicatore evangelico più conosciuto del Novecento si è spento il 21 febbraio a 99 anni. Mark Finley lo ha ricordato.

Notizie Avventiste – Il pastore ed evangelista avventista, Mark Finley, ha ricordato Billy Graham all’indomani della sua scomparsa, dalle pagine del sito di Adventist Review e di EudNews.

Ho sentito per la prima volta Billy Graham predicare a Boston nell’ottobre del 1964, quando ero uno studente di teologia all’Atlantic Union College di South Lancaster, in Massachusetts. Sono rimasto profondamente impressionato dalla semplicità del suo messaggio biblico e dal profondo impatto che aveva sul pubblico. I conservatori del New England sono scettici nei confronti degli appelli che fanno leva sulle emozioni e possono facilmente individuare l’ipocrisia o la spettacolarità.

Le centinaia di persone che, quella sera, avevano risposto all’appello di Billy ad andare davanti al pulpito, avevano percepito una sincerità, una genuinità e un impegno per il Cristo vivente che le aveva toccate profondamente. Con il messaggio di Gesù, quest’uomo aveva raggiunto i cuori e cambiato le vite. Nei suoi 60 anni di ministero evangelistico, Billy Graham ha predicato, si stima, a oltre 200 milioni di persone in circa 185 Paesi.

In un’epoca in cui diversi evangelisti pubblici affrontavano scandali in ambito morale ed etico, Billy Graham era irreprensibile. Uomo di autentica integrità, straordinaria umiltà e purezza morale, e incrollabile impegno verso il suo Signore e la sua famiglia, divenne un modello per decine di migliaia di giovani predicatori.

All’inizio del suo ministero si era incontrato con alcuni stretti collaboratori in una stanza d’albergo a Modesto, in California. Insieme avevano preso l’impegno di sostenersi a vicenda ed essere persone responsabili nel rapporto con Cristo, nella gestione delle finanze e per quanto riguarda la moralità. In questo cosiddetto “Manifesto di Modesto” ogni uomo si impegnava a non rimanere mai solo con altre donne, tranne la propria moglie, e ad essere trasparente nei propri affari finanziari.

L’integrità etica di Billy Graham, la sua aperta trasparenza e la sua genuina sincerità sono tra gli elementi che hanno caratterizzato i suoi 99 anni. Anche se non ci siamo mai incontrati personalmente, la sua influenza sulla mia vita è stata significativa.

In tre modi specifici Billy Graham mi ha ispirato. Per prima cosa ho sentito, all’inizio del mio ministero, che la parola annunciata ha poco valore se non è parola vissuta. I predicatori possono attirare grandi folle, ma se la loro vita non riflette il vangelo che predicano, le loro parole avranno un impatto minimo su quanti li ascoltano. In secondo luogo, sono stato colpito dalla predicazione di Billy Graham sulla semplicità del vangelo. Come predicatore di profezie bibliche, che condivide le verità eterne del messaggio dei tre angeli (Ap 14:6-20), mi viene costantemente ricordato che l’essenza dell’annuncio profetico è il vangelo eterno. In terzo luogo, Billy Graham non aveva timore di fare appelli. C’era un senso di urgenza nella sua predicazione. Ha rivolto potenti appelli e chiamato le persone a prendere una decisione. In una cultura secolare, era profondamente convinto dell’importanza di far confrontare le persone con il messaggio di vita, e di morte, della Scrittura.

In diverse occasioni, coloro che avevano partecipato ai suoi incontri evangelistici e avevano accettato Cristo, venivano poi alle mie conferenze sulle profezie, perché volevano conoscere di più la Bibbia. Ricordo bene, all’inizio del mio ministero, una signora che desiderava capire più a fondo la parola di Dio. Mi aveva spiegato di aver preso il suo impegno con Cristo guardando Billy Graham predicare in televisione.

Molti uomini e donne continuano a seguire e ad approfondire gli insegnamenti della Bibbia dopo che la fiamma della fede si è accesa in loro quando hanno ascoltato Billy Graham predicare. Egli ha condotto le persone a Cristo e da lì Gesù le ha portate in un viaggio alla scoperta della Scrittura. Mi tornano in mente le parole commoventi di Giovanni nell’ultimo libro della Bibbia, l’Apocalisse: “beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essi si riposano dalle loro fatiche perché le loro opere li seguono” (Ap 14:13).

Anche se ora riposa in Gesù, l’influenza di questo energico predicatore continua a vivere.

(Foto: Library of Congress, in Adventist Review ed Eud News)