giovedì, dicembre 14, 2017
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A tavola con le religioni

N19-Assisi_a tavola con le religioni1Si sono svolti ad Assisi gli incontri del Tavolo Interreligioso per l’Integrazione.

Lina Ferrara – Il convegno “A tavola con le religioni. Pratiche, diritti e punti di incontro per superare le discriminazioni” ha chiuso ieri, ad Assisi, i due giorni di lavori del terzo incontro del Tavolo Interreligioso per l’Integrazione, organizzato dal Sacro Convento di Assisi e dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) del dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

N19-Assisi_a tavola con le religioni2Presieduto dall’on. Franca Biondelli e moderato dallo scrittore e giornalista Rai, Roberto Olla, all’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle diverse confessioni religiose che nei loro interventi hanno presentato il tema del cibo secondo la propria prospettiva.

Per la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, è intervenuta Dora Bognandi, direttore associato del dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa dell’Unione avventista italiana (UICCA).

N19-Assisi_a tavola con le religioni3“Sono scaturite molte idee interessanti e sintonie”, ha commentato D. Bognandi a Notizie Avventiste al termine del convegno, durato l’intera mattinata, “Come la responsabilità verso gli altri, la sensibilità per chi non ha da mangiare, la riconoscenza a Dio che ha creato gli alimenti con tutte le sostanze necessarie al benessere delle persone”.

Nei dieci minuti a sua disposizione, D. Bognandi ha parlato della prospettiva avventista sull’alimentazione, della visione antropologica che la Chiesa ricava dalla Bibbia.

“Il nostro corpo è tenuto in grande considerazione da Dio”, ha affermato D. Bognandi nel suo intervento, “Le scelte alimentari si inquadrano nel discorso biblico dell’essere umano fatto a immagine di Dio, il cui corpo è il tempio dello Spirito Santo. E quindi si loda Dio nel corpo facendo scelte aderenti il più possibile alle leggi della natura, astenendosi da cibi e sostanze dannosi e usando con moderazione gli alimenti che fanno bene”.

È il rispetto verso Dio, il proprio corpo e gli altri che porta gli avventisti a dare tanta importanza al mantenersi in buona salute. “Ma lo facciamo anche per rispettare l’ambiente e la società perché chi si alimenta male si ammala più facilmente e ciò ha dei costi”, ha precisato la rappresentante dell’UICCA, che ha parlato degli studi sullo stile di vita degli avventisti in cui si riscontra una maggiore longevità e una minore incidenza di varie malattie dovute proprio ad abitudini alimentari scorrette.

N19-Assisi_a tavola con le religioni4“In questa prospettiva”, ha continuato D. Bognandi, “anche l’alimentazione diventa un’espressione della spiritualità e del rapporto con Dio. Attenzione, non siamo di certo salvati perché mangiamo in una certa maniera, sia ben chiaro, ma ci adeguiamo alle leggi di Dio e della natura perché siamo già salvati”.

Al termine dei numerosi interventi dei rappresentanti delle confessioni religiose, si è accennato anche al tema delle multinazionali che vogliono usare il cibo per rendere dipendenti i popoli, producendo semi che non possono essere ripiantati, ma vanno comprati da esse, le uniche abilitate ad averli.

Il giornalista Roberto Ollo, rivolto alle diverse confessioni religiose, ha definito i loro interventi “tutti tranquilli”, perché quello dell’alimentazione è un problema controverso, dato che si usa il cibo anche per umiliare le persone o asservirle.

“Meno male che le religioni ‘seppelliscono l’ascia di guerra’”, ha dichiarato D. Bognandi a Notizie Avventiste, “In un mondo così travagliato, in cui ci sono già tanti contrasti, dobbiamo metterci lì a capire che cosa fare e come agire insieme per impedire che si prendano provvedimenti che finiscano per aumentare la sperequazione tra la popolazione”.

Lunedì pomeriggio, gli esponenti delle diverse confessioni si sono confrontati, in una tavola rotonda, sull’importanza della conoscenza delle religioni nelle scuole e nell’educazione. L’evento è stato seguito da un grande banchetto serale, nel rispetto delle esigenze di tutti.
(Foto:www.sanfrancescopatronoditalia.it)