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Le giornate di Coscienza e Libertà 2017 al Senato

Si è svolto il convegno “La cura della polis e il ruolo pubblico delle religioni”. Un confronto costruttivo e fecondo.

Davide Romano – Mercoledì 15 novembre 2017 presso la Sala degli atti parlamentari della Biblioteca del Senato, si è svolta la terza edizione della manifestazione “Le Giornate di Coscienza e Libertà”.

Il convegno ha il compito di sensibilizzare gli attori istituzionali e religiosi intorno ai temi che la rivista Coscienza e Libertà approfondisce e documenta, e promuove altresì una più diffusa consapevolezza culturale e politica su valori quali la laicità delle Istituzioni, la difesa e la promozione dei diritti di coscienza e di religione, i diritti di cittadinanza. Coscienza e Libertà è l’organo ufficiale dell’Associazione internazionale per la difesa della libertà religiosa (Aidlr)

Il tema intorno al quale si sono interrogati i prestigiosi relatori intervenuti nel corso dei tre distinti panel è stato così formulato “La cura della polis e il ruolo pubblico delle religioni, tra antichi valori e nuove forme”.

Il primo panel, intitolato “Il primato della politica”, si è articolato in quattro relazioni: Flaminia Saccà (Università della Tuscia), Luciano Violante (già Presidente della Camera), Monica Simeoni (Università del Sannio) e Mauro Calise (Università di Napoli Federico II), moderati dal direttore della rivista Coscienza e Libertà, Davide Romano. I relatori, pur da diverse visioni prospettiche, hanno sottolineato con forza la necessità di un ritorno alla buona politica che sappia valorizzare le competenze, sappia studiare e considerare l’estrema complessità dei fenomeni sociali rifuggendo da eccessive quanto ingannevoli semplificazioni.

Il secondo panel, dal titolo “Il contributo delle religioni”, moderato dalla giornalista Gaelle Courtens, ha avuto il merito, attraverso le relazioni di Elena Bein Ricco (filosofa della politica), Raffaella Di Marzio (Lirec, esperta di nuovi movimenti religiosi), Pasquale Annicchino (European University Institute, Fondazione Bruno Kessler) e Paolo Naso (Università di Roma La Sapienza), di valorizzare ma contemporaneamente problematizzare il contributo che le comunità religiose possono offrire nello spazio pubblico post-secolare, fluido ma non necessariamente post-ideologico.

Nel terzo e ultimo panel si è svolto un vero e proprio confronto tra rappresentanti religiosi e istituzionali. Inaugurato dal saluto del Prefetto Maria Giovanna Iurato (Ministero degli Interni), ha visto alternarsi gli Onorevoli Gessica Rostellato e Luigi Lacquaniti, il Senatore Lucio Malan, Izzedin Elzir (presidente Ucoii), Maria Angela Falà (presidente Tavolo Interreligioso di Roma), Giacomo Ciccone (presidente Alleanza Evangelica Italiana), Carmine Napolitano (presidente Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose), Christiane Groeben (vicepresidente Federazione Chiese Evangeliche in Italia), Giuseppe Cupertino (segretario nazionale Chiesa Cristiana Avventista), moderati da Dora Bognandi (segretaria nazionale Aidlr, sezione italiana).

La sensazione emersa da questi tre tavoli tematici che hanno strutturato l’intera giornata di convegno è quella di un confronto costruttivo e fecondo tra discipline diverse e ambiti sociali e istituzionali differenti. Un confronto che dovrà continuare con modalità e tempi sempre da ridefinire e che la rivista Coscienza e Libertà si candida a documentare. La democrazia liberale si nutre infatti ed evolve solo con un serrato confronto di idee e di visioni, in cui ciascuno, senza cessare di rappresentare un punto di vista specifico, fa credito di ascolto e di apprezzamento delle altrui visioni del mondo.  Di più non è dato pretendere ma il meno, in questo caso, è nemico del bene.

(Foto: Francesca Evangelisti)