Con loro anche tanti uomini.

Lael Caesar/ARnews/Notizie Avventiste – Terry l’agricoltore, Debby il tecnico di laboratorio, Susan l’artista e Frances la camionista, sono state tutte convinte di una cosa, quando ho avuto modo di parlare con loro la sera dopo la marcia delle donne: essere sino alla fine con le donne che avevano appena sfilato nella capitale della loro nazione, Washington, e con tutte quelle che si erano unite alla manifestazione in oltre 50 paesi del mondo. Gli uomini erano i benvenuti. Ma l’organizzazione era tutta femminile.

Volevo sapere per che cosa marciavano… Mi hanno risposto che erano molti i motivi per cui si mobilitavano, dalla tutela dell’ambiente all’equità della giustizia penale. Avevano marciato per se stesse e a nome di tutti coloro che sono preoccupati di come vanno le cose nel mondo e vorrebbero vedere ovunque un cambiamento, e perché non c’è nessun cuore umano che non desideri un mondo migliore. Più di ogni singola causa, la loro è stata una marcia per l’unità.

Sicuramente non vogliono che, finito il corteo, si ritorni tranquillamente a casa. Tutte si sono messe in discussione e hanno preso l’impegno di continuare a fare qualcosa per un mondo migliore… Non sono quindi delle rinunciatarie, ma vogliono lavorare per risultati a lungo raggio.

Frances sa bene il significato dell’espressione “a lungo raggio”. Dal 1972 guida i colossi delle strade sulle “highway” americane. Un lavoro faticoso e quanto mai necessario, se si pensa che il 70 per cento del trasporto avviene su gomma negli USA e nel 2014 il settore aveva bisogno di 38.000 camionisti in più per percorrere gli oltre 400 miliardi di miglia della nazione. Così Frances ha già molto da fare, ma ora ha qualcosa di più: ha una causa.

La nazione ha bisogno di donne come Frances, Debby, Susan e Terry. Non riesco a identificarmi con tutte le loro battaglie, ma il paese e il mondo hanno bisogno di persone disposte a marciare perché ci sia un raggio, un lungo, lungo raggio che conduca in un posto migliore… L’America e il mondo hanno bisogno di donne e uomini capaci di vivere per qualcosa di più del guadagnare denaro per mangiare, o del guadagnare tanto da poter parcheggiare il proprio jet a St. Maarten a dicembre e navigare verso San Barthes per partecipare a sofisticate e stravaganti feste di Capodanno.

La nazione e il mondo hanno bisogno di persone che si impegnano per una causa più grande dei nostri egoismi individuali: una causa che va oltre i nostri sessanta o ottant’anni. La nazione e il mondo hanno bisogno e meritano il nostro impegno individuale e congiunto per una causa che trascende il viaggio di 250 miglia, come quello che ha portato Terry dalla sua fattoria, nel Wisconsin, a casa di Frances, in Indiana, o le centinaia di miglia percorsi da tutti coloro che hanno voluto partecipare a questa marcia per la giustizia, i diritti e l’unità.

Frances e le sue amiche misurano il lungo raggio in termini quadriennali. Ma la ricerca di verità, onestà, giustizia, purezza e bellezza (cfr. Fil 4:8) non finirà mai… Fa parte del programma di Dio valido per gli uomini e le donne del mondo: egli vuole che chiunque crede in lui “non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3:16).

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