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Presentato il libro “Innovative, complementari o scomode?”.

Santa Abiusi/Notizie Avventiste – Sabato 19 novembre, nel pomeriggio, il Movimento femminile evangelico battista (MFEB) e la Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI) hanno organizzato un convegno regionale in occasione dei 40 anni della FDEI. Una cinquantina di donne evangeliche, appartenenti alle varie realtà del territorio, si sono incontrate nella chiesa battista di Bari per confrontarsi, condividere le proprie esperienze e scoprire a che punto è il nostro percorso di donne evangeliche e quali cambiamenti ci sono stati in questi quattro decenni di vita della FDEI.

bari-convegno-fdei-2016-9Il convegno si è aperto con il saluto della presidente del MFEB, Lucia Tubito, e della presidente della FDEI, Dora Bognandi, che ha presentato il libro “Innovatrici, complementari o scomode? Donne delle chiese evangeliche”. Il volume, pubblicato quest’anno, è un lavoro svolto a più mani in cui le autrici, attraverso i vissuti personali, raccontano i quarant’anni della Federazione. Il libro raggruppa gli interventi nei diversi ambiti che hanno visto le donne evangeliche dare il loro contributo nelle chiese e nella società.

Prendendo spunto da questa linea guida, le partecipanti al convegno si sono divise in quattro gruppi di lavoro per bari-convegno-fdei-2016-6approfondire i seguenti temi: Educazione e Cultura, Fede e Spiritualità, Qualità della vita, Diaconia. Alla fine, ogni gruppo ha condiviso in plenaria i propri percorsi e i diversi aspetti degli argomenti trattati.

”Ciò che ha accomunato tutti i gruppi”, spiega V. Mariani su Dol’s Magazine, “è l’aver costatato che come donne siamo, e pure da sempre, il sesso forte: determinate e capaci riusciamo in tutto. Siamo innovatrici perché, per esempio, ci facciamo portatrici nella società, e prima ancora nelle nostre chiese, di un linguaggio rinnovato inclusivo; siamo scomode poiché il nostro modo di essere bari-convegno-fdei-2016-7innovative e capaci, per esempio, dà fastidio e ci crea non pochi problemi nell’affermarci o semplicemente nell’essere visibili”.

“Un approfondimento importante del convegno”, prosegue V. Mariani, “è stato anche quello dedicato all’uso non sessista della lingua italiana, al superamento degli stereotipi di genere e alla collaborazione con Toponomastica femminile”, per far conoscere donne alle quali dedicare le nuove intitolazioni di vie, strade e piazze.

Ricordare quanto realizzato dalla FDEI in quarant’anni, non può che invogliare a continuare il cammino intrapreso.bari-convegno-fdei-2016-4

“Abbiamo tanto da fare”, conclude V. Mariani “e le sinergie tra di noi, nonché le collaborazioni con Associazioni esterne, non possono che dare valore e consistenza alla nostra presenza nel luogo in cui viviamo e nei luoghi nei quali, anche attraverso la virtualità della rete, possiamo operare”.

Per ricordare l’impegno della FDEI contro la violenza sulle donne, il convegno ha aderito all’iniziativa “Posto occupato”, occupando una sedia nella sala della chiesa. Inoltre sono state distribuite alle partecipanti le caratteristiche trecce di lana rossa, lanciate dal bari-convegno-fdei-2016-3comitato nazionale della Federazione per sensibilizzare sulla violenza di genere.

Grazie all’incontro si sono create nuove amicizie tra le partecipanti e una maggiore consapevolezza di essere donne attive, impegnate nel contribuire al miglioramento della società in cui viviamo, seminando i valori cristiani che sono dentro di noi.

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Guarda il video con altre foto del convegno

 

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