venerdì, luglio 20, 2018
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L’Altro Ambulatorio a Bari

N19-Bari_Altro ambulatorio1Il servizio di sostegno sanitario gratuito è in funzione da gennaio 2015 grazie all’impegno del coordinamento locale di ADRA Italia e al dipartimento Salute della comunità avventista.

Ignazio Cavalluzzi/Santa Abiusi/Notizie Avventiste – Il coordinamento barese di ADRA Italia, in collaborazione con il dipartimento Salute della chiesa cristiana avventista del settimo giorno del capoluogo pugliese, ha aperto l’Altro Ambulatorio, un servizio di sostegno sanitario gratuito che si effettua una volta al mese, la domenica mattina, nei locali della comunità, in via S. Quasimodo 68. Il responsabile del progetto è il dott. Filippo Piarulli, il quale si avvale della collaborazione di alcuni medici volontari.

N19-Bari_Altro ambulatorio2L’ambulatorio è in funzione da gennaio di quest’anno e offre visite e trattamenti di osteopatia, kinesiologia e fisioterapia. A questi si aggiungono, di tanto in tanto, nuove prestazioni, come ad esempio lo screening dell’udito attuato a marzo; in futuro se ne potranno aggiungere altri, sempre non invasivi.

Anche all’appuntamento del 10 maggio la sala d’attesa era piena di persone che hanno usufruito dei servizi dell’Altro Ambulatorio.

“Considerati i primi cinque mesi di attività, si può affermare che il bilancio è molto positivo. Abbiamo già 55 iscritti!”, ha dichiarato il dott. Filippo Piarulli, responsabile del progetto.

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“Quando è nata l’idea di attivare questo servizio non immaginavo una simile risposta; la gioia più grande è osservare il volto felice di coloro che vengono assistiti”, ha aggiunto il dott. Piarulli.

Dai primi dati raccolti, a usufruire del servizio sono soprattutto persone tra i 60 e i 69 anni; tanti anche i disoccupati e i precari.

La dott.ssa Paola Di Tursi che ha collaborato per la prima volta il 22 marzo, effettuando gratuitamente uno screening uditivo, è stata positivamente colpita dall’esperienza vissuta.

N19-Bari_Altro ambulatorio4“Sono sorpresa della risposta entusiasta dei pazienti”, ha affermato la dott.ssa Tursi, “e sono stata più felice io stessa di aver erogato delle prestazioni gratuite che coloro che ne hanno usufruito”. Ha poi confermato il detto “È più felice dare che ricevere”.

Anche i medici volontari si sono dichiarati soddisfatti e gratificati moralmente del lavoro svolto.

Nella sala d’attesa, allestita per l’occasione, i pazienti possono trovare sempre qualcosa di utile da leggere e, volendo, da portare anche a casa: alcune copie della rivista Vita e Salute, i tascabili della serie Segni dei Tempi delle edizioni ADV, il libretto su chi sono gli avventisti e i volantini dell’8xmille.

La gratuità del servizio stupisce gli assistiti e favorisce gli scambi dialogici per intessere nuove amicizie.