giovedì, gennaio 18, 2018
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L’accoglienza dei rifugiati nel concerto ecumenico di Parma


Promosso dal Consiglio delle chiese cristiane, l’evento ha ricordato quanti fuggono da guerra e fame.

Notizie Avventiste/Bruna Codeluppi Santona – “In cammino con lo straniero, tutti stranieri in cammino. Musiche e parole d’integrazione” è stato il tema del tradizionale concerto ecumenico organizzato dal Consiglio delle chiese cristiane di Parma (Cccpr), dedicato quest’anno all’emergenza migranti. La sera di giovedì 8 giugno, il pubblico ha riempito il Workout Pasubio per ascoltare le corali delle chiese avventista, metodista, cattolica e ortodossa e il coro ecumenico, che hanno presentato brani delle diverse sensibilità di fede sulla tematica del cammino, intercalate da letture e poesie recitate da Laura La Venia.

“Il concerto ecumenico è stato realizzato per la prima volta al di fuori dei luoghi di culto dove di solito si teneva da quando è nato 10 anni fa”, ha spiegato Daniele La Mantia, presidente pro tempore del Cccpr e pastore della comunità avventista della città.

“Considerate le difficoltà di portare 5 corali in piazza”, ha aggiunto, “è stato scelto il Workout Pasubio o WoPa, che lo scorso anno aveva già ospitato lo spettacolo di prevenzione all’usura, Niente per niente, della Fondazione Adventum. Si tratta di una vecchia struttura produttiva dismessa, recuperata da un gruppo di architetti e guidata da Alessandro Tassi Carbone”.

Il past. D. La Mantia ha dato il via alla serata con la lettura del paragrafo 8 della terza sezione della Charta Oecumenica, in cui si afferma tra l’altro: “Di fronte ai numerosi conflitti è compito delle chiese assumersi congiuntamente il servizio della riconciliazione anche per i popoli e le culture… Vogliamo contribuire insieme affinché venga concessa una accoglienza umana e dignitosa a donne e uomini migranti, ai profughi e a chi cerca asilo in Europa”.

Durante l’evento è stata come sempre raccolta una colletta, devoluta quest’anno al progetto di accoglienza “Tandem” dell’associazione Ciac onlus. Il progetto, iniziato a febbraio 2016, “prevede la convivenza tra giovani rifugiati e giovani studenti universitari che, oltre a vivere questa intensa esperienza interculturale, si impegnano in attività di volontariato e prossimità”, spiega Ciac sul suo sito.

Il concerto ecumenico “ha l’obiettivo di testimoniare l’attività del Cccpr e di raccogliere fondi per associazioni che svolgono attività benefica nel nostro territorio, e chiude le attività del Consiglio prima della pausa estiva”, ha concluso D. La Mantia.

Leggi l’articolo di Vita Nuova sull’evento.