lunedì, febbraio 19, 2018
Home > Italia > Inaugurazione anno scolastico e consegna dei diplomi agli studenti stranieri

Inaugurazione anno scolastico e consegna dei diplomi agli studenti stranieri

N38-Consegna diplomi. Comunità Sant'Egidio - 01Davide Malaguarnera/Notizie Avventiste – Il 10 novembre, presso la Città della Scienza di Napoli, si è svolta la cerimonia di apertura dell’anno scolastico della Scuola di lingua e cultura italiana della Comunità Sant’Egidio, e la consegna di oltre 500 diplomi a studenti stranieri provenienti dai diversi continenti.

Come pastore, ho avuto l’onore di consegnare alcuni diplomi agli studenti. Con me erano presenti all’evento anche alcuni rappresentati del corso di lingua italiana che si è svolto lo scorso anno presso la chiesa cristiana avventista di Castel Volturno.

La serata è iniziata ricordando l’incendio che, lo scorso marzo, ha ridotto in cenere buona parte della Città della Scienza. Come ha ribadito il responsabile della struttura, le fiamme possono distruggere edifici, abbattere muri, consumare progetti e fatiche, ma nessuno potrà mai bruciare le idee che ci rendono liberi di realizzare un futuro migliore, riguadagnando quello spazio di amicizia, solidarietà e cultura che altri vorrebbero togliere.

Si sono poi susseguiti momenti di formazione sull’integrazione, l’insegnamento scolastico, il diritto di cittadinanza ai bambini che nascono in Italia da genitori stranieri, il razzismo. Sono stati ricordati anche i viaggi di speranza e le morti nel mediterraneo, ma non è mancato un messaggio di speranza e pace per abbattere quelle frontiere esterne e interne che ci dividono.

Dopo la consegna dei diplomi, la serata si è conclusa con danze e canti etnici; culture spesso così vicine a noi ma allontanate dal sentimento di paura. Quando riusciremo ad abbattere pregiudizi e odio, comprenderemo che la diversità è una ricchezza.

Avendo obiettivi comuni, anche le idee possono cambiare e trasformare le “frontiere” che spesso viviamo dentro di noi in una risorsa per costruire una mondo in cui “né morte, né vita, né angeli, né principati, né il presente, né il futuro, né potenze, né altezze, né profondità, niente e nessuno in tutto il creato potrà separarci dall’amore di Dio, da quell’amore che è in Cristo Gesù, Signore nostro” (Romani 8:38-39).