Il presidente della Chiesa negli USA: Non chiudiamo la porta che offre rifugio e la possibilità di una nuova vita agli stranieri in grande bisogno

Notizie Avventiste – Chiudere la porta ai rifugiati non può essere un’opzione; dare il “benvenuto”, etichettando le persone con la vergogna e il sospetto è inaccettabile; incitare alla paura sulla base dei pregiudizi è irresponsabile. È quanto ha scritto Daniel R. Jackson, presidente della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno in America del Nord, in un recente articolo.

“Come seguaci di Gesù Cristo”, ha aggiunto, “dobbiamo accogliere tutti coloro che sono in cerca di rifugio. Nella Bibbia, Dio insegna all’umanità ad accogliere gli stranieri e a trattarli da pari, con amore, cura e rispetto. Inoltre, in Matteo 25, Gesù alza il livello e dice che dovremmo trattare gli stranieri meglio di noi stessi. Dovremmo trattarli come vorremmo trattare Dio. Siamo cristiani e crediamo che Dio ci inviti ad agire non solo a parole ma con i fatti. Dobbiamo prenderci cura dei minimi, vale a dire degli affamati, degli assetati, dei malati, dei poveri, dei prigionieri e degli stranieri o rifugiati. Dobbiamo prenderci cura di essi senza condizioni. Non c’è altra scelta.
Storicamente, gli Stati Uniti hanno accolto gli stranieri che approdavano sulle sue coste in cerca di una vita migliore. Io stesso sono uno straniero nel vostro paese. Non sono venuto in cerca di rifugio, ma a guidare la Chiesa cristiana avventista, che fa parte della famiglia cristiana delle comunità di fede”.

Il presidente Jackson, di origine canadese, ha quindi proseguito: “La nostra comunità religiosa, così come questo paese, è resa ricca dalla sua diversità. Infatti, secondo un recente rapporto del Pew Research Center, la Chiesa cristiana avventista è il gruppo religioso più diversificato, per razza ed etnia, negli Stati Uniti. Essa opera per rispondere alle esigenze dei rifugiati”.

ADRA e altre organizzazioni avventiste di volontariato sono in azione nel mondo per assistere le persone che fuggono da guerra, fame e violenza.

Ritornando agli Stati Uniti, Jackson ha continuato: “Sappiamo tutti che questo paese è stato costruito da immigrati e ha sempre risposto all’appello di includere coloro che cercano rifugio, sicurezza e una vita migliore. … Leader di questo paese vogliono chiudere le porte ai profughi di Siria e Iraq, che cercano disperatamente di salvare la vita delle loro famiglie. La retorica rovente… pianta i semi della paura. Alcuni vogliono dare rifugio solo ai cristiani. Altri vogliono chiudere completamente la porta alle persone provenienti da paesi e religioni che possono ospitare o produrre terroristi”.

La Chiesa cristiana avventista condanna con forza gli atti terroristici di estremisti che hanno ucciso innocenti in tanti paesi del mondo. “Condanniamo questi crimini insensati contro l’umanità. Il ricorso alla violenza in nome di Dio o di Allah è sbagliato. Ma negare a donne, bambini e uomini innocenti in fuga da guerra, fame e malattia, un rifugio a causa della paura e del pregiudizio è altrettanto sbagliato.
Ciò non significa che le porte devono essere lasciate aperte senza controllo. Questo paese ha il diritto di difendersi dai militanti radicalizzati che vogliono portare terrore sulle sue sponde. E i profughi da Siria e Iraq devono passare attraverso un controllo rigoroso per entrare in questo paese”.

Concludendo, il presidente ha ricordato che “le persone in cerca di rifugio dai paesi mediorientali in guerra, siano essi cristiani o musulmani, sono figli di Dio, creati a sua immagine. Sono i nostri fratelli e sorelle e noi dobbiamo offrire loro rifugio senza discriminazione. Questa nazione, se si vogliono seguire i principi su cui è stata fondata, deve non solo accogliere gli stranieri, ma amarli, prendersi cura di essi e proteggerli. Dobbiamo fermare la retorica dell’odio e della paura. Dobbiamo smettere di dividerci in base a chi e come adoriamo. Per questo chiedo che non sia chiusa la porta che offre rifugio e la possibilità di una nuova vita agli stranieri in grande bisogno”.

 

Condividi questa notizia con i tuoi amici…Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePin on Pinterest