Nel Global Youth Day numerose iniziative sono state realizzate in Europa e negli altri continenti.

EUDNews/Notizie Avventiste – Migliaia di giovani avventisti di tutto il mondo hanno partecipato a un evento speciale che incoraggia a uscire dalle mura della chiesa e ad andare nella società per realizzare azioni di servizio e gentilezza.

Anche in questa quinta edizione, il Global Youth Day (GYD), la giornata mondiale della gioventù, ha messo in moto i giovani che hanno offerto abbracci e preghiere, pulito spiagge e parchi, cantato nelle piazze e nelle carceri, insegnato e promosso uno stile di vita sano, e condiviso la loro speranza in Dio.

Ecco alcuni punti salienti del GYD di sabato 18 marzo,  andati in onda nel programma trasmesso in diretta per 24 ore dalla sede di Hope Channel Germania, nei pressi di Francoforte, e seguito in tutto il mondo dal sito dell’evento globalyouth.org.

Donazioni di sangue
Il GYD 2017 è stato caratterizzato, più che nelle precedenti edizioni, dall’impegno nel donare il sangue. Grazie alla collaborazione con varie banche del sangue e a organizzazioni come la Croce Rossa, gli avventisti di vari paesi, dal Perù all’Inghilterra, al Kenya, hanno donato il sangue per contribuire a salvare la vita di altre persone.

In molti casi, i partecipanti hanno colto l’occasione per sottolineare l’importanza di donare il sangue come simbolo del sacrificio di Gesù sulla croce. “Do un po’ del mio sangue, perché Gesù ha dato tutto il suo sangue per me”, ha affermato un donatore dell’India.

Evidenziato anche il collegamento tra sangue e buona salute. In Sudamerica, molti hanno indossato una maglietta rossa con la frase: “Un buon sangue è il risultato di buone abitudini!”.

In numerosi luoghi, la generosità dei giovani avventisti ha sorpreso gli ospedali e le banche del sangue. “Non potevano credere che così tante persone arrivassero per donare il sangue”, ha affermato un donatore. Molti giovani hanno deciso di continuare nel tempo questa pratica salvavita.

I rifugiati
L’edizione 2017 del GYD non è rimasta insensibile al recente afflusso di rifugiati in tutto il mondo, per lo più cittadini siriani in fuga dalla guerra nel loro paese. I giovani avventisti hanno fornito assistenza, una parola di incoraggiamento e una preghiera. Dalla Germania alla Turchia, alla Giordania, i giovani della chiesa hanno teso una mano ai profughi appena arrivati nelle loro comunità e distribuito cibo, vestiti, giocattoli per i bambini e sorrisi che scaldano il cuore.

Commovente l’incontro di un gruppo di ragazzi avventisti con alcune famiglie rifugiate in Turchia e fuggite dalla Siria un paio di mesi prima. “Erano così felici che qualcuno fosse andato a trovarli”, ha spiegato una giovane commossa, “Anche se non avevano nulla, hanno voluto preparare il tè per tutti noi, mentre continuavano a ringraziarci per esserci fermati. Non dimenticheremo mai i loro sorrisi”.

Le persone anziane e i bambini
Le statistiche indicano che la popolazione è invecchiata in modo esponenziale in tutto il mondo. Conoscendo i vari problemi che devono affrontare molte persone anziane in diversi paesi (solitudine, mancanza di denaro, salute precaria), i giovani avventisti si sono adoperati per farli sentire curati, accettati e amati.
A Taiwan, hanno offerto canti, massaggi gratuiti e pasti sani alle persone anziane con problemi di mobilità. In Tunisia, i giovani hanno realizzato iniziative per far capire a questa fascia della popolazione che non sono soli e abbandonati.

I giovani avventisti in varie parti del mondo hanno anche portato speranza, conforto e sostegno ai bambini, che sono spesso le prime vittime di guerra, fame e malattie.
In Libano, una scuola avventista ha organizzato un programma speciale per i bambini rifugiati che devono integrarsi nel loro nuovo paese. A Tel Aviv, in Israele, un gruppo di giovani avventisti vestiti da clown hanno visitato un ospedale per bambini e portato canti e sorrisi ai piccoli. In Marocco, i giovani hanno organizzato diverse attività sportive per i bambini, tra cui il calcio, loro sport preferito.

Gioventù creativa
Il GYD è stato in tutto il mondo anche un modo per esprimere creatività.
Indossando elmetti e magliette militari a Belgrado, in Serbia, in un luogo dedicato alla memoria dei soldati, i giovani avventisti hanno regalato rose ai turisti e ai residenti come simbolo di pace. Intanto, un gruppo di ragazzi di Città del Capo, in Sudafrica, ha trascorso la giornata presso la stazione di Vigili del fuoco per ringraziarli del servizio che svolgono. A Cracovia, in Polonia, è stata messa in scena una rievocazione del momento che ha iniziato la Riforma protestante. In una piazza pubblica, un giovane vestito da Martin Lutero ha inchiodato le 95 tesi su una porta per richiamare l’attenzione sui 500 anni della Riforma.

In Italia, 250 giovani avventisti della Lombardia, ma arrivati anche da Genova e Torino, hanno marciato verso il ponte San Michele di Paderno d’Adda, tristemente noto per i suicidi. Il corteo era preceduto da striscioni e cartelli che inneggiavano alla vita, mentre i giovani gridavano  messaggi di speranza in Dio. Arrivati sul ponte, hanno lanciato centinaia di palloncini blu.
A Chisinau, in Moldavia, le mamme sono state premiate con fiori e copie delle statuette dell’Oscar, per dire loro: siete vincitrici.

Non  un giorno soltanto, ma uno stile di vita
La giornata della gioventù avventista non è fine a se stessa. “Vogliamo innescare un modo diverso di pensare la vita”, hanno affermato gli organizzatori.

“È fondamentale che il GYD non resti solo un evento”, ha aggiunto Pako Mokgwane, direttore associato del dipartimento della Gioventù Avventista a livello mondiale e principale organizzatore della giornata, “Deve diventare uno stile di vita”.

 

 

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