Ha fondato un’organizzazione di giovani che operano nella Papua Nuova Guinea per creare la mentalità del rispetto reciproco
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ARnews/Notizie Avventiste – Per il secondo anno consecutivo, una giovane avventista ha ricevuto il premio Commonwealth Youth Awards for Excellence in Development Work. Jacqueline Joseph, fondatrice di un’organizzazione giovanile della Papua Nuova Guinea, che utilizza lo sport come strumento per porre fine alla violenza di genere, ha ritirato il riconoscimento durante una cerimonia a Londra.

Il premio annuale riconosce giovani leader sotto i 30 anni che hanno dimostrato iniziativa nel realizzare progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, l’insieme di 17 obiettivi globali sottoscritti dai governi e da raggiungere entro il 2030. Selezionata tra oltre 200 candidati, la giovane è stata una dei 17 finalisti scelti tra le 52 nazioni del Commonwealth.

“Ricevere questo premio è un grande onore, in quanto è un riconoscimento al lavoro e alla dedizione di tutte le persone che operano in Equal Playing Field (EPF). Ma ancora più importante è la fedeltà a Dio che ci guida”, ha affermato J. Joseph, membro della chiesa cristiana avventista di Moresby, capitale della Papua Nuova Guinea. “Mi sento privilegiata nel rappresentare la regione del Pacifico, e voglio riconoscere i tanti giovani di tutto il mondo impegnati in iniziative che portano un cambiamento positivo. Il cambiamento sociale non avviene mai nell’isolamento”.


Patricia Scotland, segretario generale del Commonwealth, ha affermato: “Incoraggio tutti coloro che pensano di non poter fare la differenza a seguire l’esempio dei giovani che lavorano in modi fantasiosi per rendere il nostro mondo più sicuro e la nostra società più giusta e inclusiva”.

L’organizzazione di J. Joseph aiuta molti in Papua Nuova Guinea ad affrontare la questione della violenza di genere, e offre un rinnovato senso di speranza in un cambiamento possibile. Da quando EPF è stata costituita, nel 2011, ha promosso programmi nelle scuole sui rapporti rispettosi e sani, a cui hanno partecipato migliaia di giovani a Port Moresby e Bougainville.

“Questi programmi di otto settimane per ragazzi e ragazze dai 13 ai 15 anni hanno favorito discussioni franche e aperte, e dimostrato di essere un efficace modello di lavoro con gli adolescenti per prevenire la violenza di genere”, ha affermato J. Joseph, “Ma ancora più importante, abbiamo visto come gli atteggiamenti e i comportamenti che hanno permesso il verificarsi della violenza contro le donne e le ragazze stiano cambiando e contribuiscano a costruire comunità più forti, sicure e felici. Per la prima volta ho visto ragazzi cominciare a mettere in discussione e sfidare le norme sociali sul valore delle donne. Per la prima volta, vedo un accento sul rispetto nei rapporti”.

“Vogliamo”, ha continuato, “che continuino questi dialoghi su come prevenire la violenza di genere e come creare rapporti rispettosi e sani. Siamo cristiani e credo che abbiamo un ruolo importante nell’agire per realizzare un cambiamento sulle disuguaglianze di genere nella nostra società”.

(Foto: South Pacific Record)

 

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