domenica, gennaio 21, 2018
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Gaeta ha ricordato Martin Lutero a 500 anni dall’affissione delle 95 tesi sulle indulgenze

In scena gli attori della Compagnia “La Luccicanza” diretti da Diego Sasso; musiche e canzoni del Grupoi dei Di Gei’s; letture a cura dell’associazione deComporre; costumi di W.a.s.t.e.

Sandra Cervone – Più che una rappresentazione teatrale, è stato un momento intenso di preghiera. Così ha commentato don Antonio Cairo, direttore dell’ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi gaetana, la performance su “Lutero e le 95 tesi” messa in scena lo scorso 31 ottobre, nella chiesa cristiana avventista del 7° giorno di Gaeta. Non uno spettacolo, a 500 anni esatti dalla nascita della Riforma protestante, quindi, ma un momento unitario di riflessione, un intreccio ben concepito di storia, cultura e spiritualità che, tra recitazione, musica, canzoni a tema e lettura di aforismi e preghiere di Martin Lutero, ha inondato il foltissimo pubblico di grandi emozioni.

Bravissimi gli attori della Cantina teatrale “La Luccicanza” diretti da Diego Sasso, autore dei testi di questa performance particolarissima nata per caso e quasi per una simpatica sfida tra il regista e il pastore avventista, Davide Malaguarnera, chiamato sul finale a interpretare il suo stesso ruolo di ministro di culto nella scena del matrimonio tra l’ex frate agostiniano e l’ex monaca Caterina Von Bora.

Applauditissimo il protagonista, il giovane attore Pierluigi Cova, che ha rivestito in modo impeccabile i panni di padre Martin, sottolineandone la fermezza di carattere e la fragilità umana, così come l’ossessiva certezza di essere infectus, peccatore indegno agli occhi di Dio, e la determinazione nel portare avanti le sue tesi.

Tutta la performance teatrale e musicale, del resto, ha messo bene in luce proprio la modernità di Lutero che, pur mantenendo le caratteristiche “dell’uomo medioevale”, ha precorso i tempi, divenendo colui che, in nome della “verità”, non ha esitato a guardare “oltre” i confini del suo tempo. Gettando sicuramente le basi per una riforma culturale, prima ancora che religiosa. che ha poi coinvolto completamente sia la Chiesa romana sia l’Europa.

Piace ricordare gli altri attori che hanno reso magica la serata: Alessandro Magliozzi (nel ruolo del padre spirituale Staupitz), Emanuele Damiani (Girolamo Alejandro), Salvatore De Maio (cardinale Cajetano), Stefano Curcio (inquisitore), Angelo Nastrelli (ragazzo che rapì Lutero) e poi i due bambini, Erika e Manuel (primi figli di Lutero), Claudia Macone (Caterina Von Bora). Quest’ultima, inoltre, va citata anche come bravissima cantante all’interno del Gruppo dei Di Gei’s costituito da: Giuseppe Iannoli (batteria), Franco Di Santo (basso), Christian Congedo (pianoforte), Giuseppe La Brocca (tastiere), Cinzio Capozzi (chitarra elettrica), Marco Viola, Enza Reale, Chiara Fasano, Nicoletta Parisi, Michela Monterossi e, appunto, Claudia Macone (vocalist). La lettura di preghiere e aforismi di Martin Lutero è stata affidata a due dei fondatori dell’Associazione culturale deComporre: Max Condreas e Sandra Cervone.

Da sottolineare la presenza nel pubblico della delegata del sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, per il coordinamento fra associazioni che si occupano del sociale, Rossella Schirru, di don Antonio Cairo e del prof. Vanni Albano, giornalista e studioso di storia, appassionato in particolare della figura di Martin Lutero. Presenti anche Paolo Mariotti, per le riprese della web televisione Hope Channel Italia, il presidente dell’associazione “Gocce di Fraternità”, il direttore musicale del gruppo “Armonie” e infine il fotografo amatoriale Daniele Simeone.

Al termine un mega buffet offerto dalla comunità avventista di Gaeta, sempre molto accogliete e capace di mettere a proprio agio chiunque arrivi nella bella chiesa di via dei Frassini.

Sarebbe opportuno che la performance di Diego Sasso e del pastore Davide Malaguarnera girasse per le scuole vista l’alta potenzialità didattico-culturale che racchiude.

(Foto: Daniele Simeone)