La cerimonia si è svolta nella giornata di eventi Solus Christus organizzata dalla CELI

Notizie Avventiste – Il Giardino Torrigiani, davanti alla chiesa evangelica luterana di Firenze, è stato re-intitolato “Giardino Martin Lutero”. Il Consiglio comunale della città si è infatti pronunciato in proposito con un atto deliberativo. Alla cerimonia di scopertura della targa, domenica 30 aprile, erano presenti Andrea Vannucci, assessore alla toponomastica del Comune, i rappresentati delle chiese evangeliche della città e don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo della CEI. L’evento si inserisce nella serie di iniziative in corso in Italia per celebrare i 500 anni della Riforma protestante, iniziata il 31 ottobre del 1517, quando Lutero affisse le sue 95 tesi sul portone della chiesa del castello di Wittenberg, in Germania.

Le chiese protestanti del capoluogo toscano volevano porre, al di là delle celebrazioni del 2017, un segno visibile in ricordo della Riforma. Il fatto di trovare nel centro cittadino e davanti alla comunità luterana un Giardino Martin Lutero può essere un invito e uno stimolo permanente alla riflessione sulla vita e l’opera del grande riformatore.

Soddisfazione per la decisione dell’amministrazione cittadina è stata espressa anche dagli avventisti.
“Il dipartimento Comunicazioni della chiesa cristiana avventista di Firenze ha contribuito a inoltrare a nome delle chiese del gruppo Riforma della città l’istanza presso l’assessore alla toponomastica, del Comune”, ha affermato Dora Bognandi, direttore associato del dipartimento Affari pubblici e Libertà religiosa dell’UICCA, a Notizie Avventiste.

“La commissione alla toponomastica”, ha aggiunto, “si è dimostrata molto sensibile verso la richiesta, accogliendola immediatamente nonostante ci fossero molte domande di intitolazione di strade”. In effetti è più facile cambiare il nome di un giardino, dato che le strade hanno i numeri civici e un nuovo nome della via comporterebbe il cambiamento dell’indirizzo anche dei residenti. Cosa molto più complicata.


Nel suo discorso alla cerimonia, l’assessore Vannucci ha evidenziato la rilevanza europea di Lutero che ha dato il via a cambiamenti radicali in vari ambiti della società; Firenze, città della libertà e dell’accoglienza, non poteva non riconoscere tutto questo e non mostrare apertura nei confronti delle varie confessioni.

La comunità evangelica luterana e le chiese della Riforma, per le quali Martin Lutero rappresenta una colonna portante della propria identità, hanno espresso forte gratitudine a tutti coloro che si sono impegnati per la nuova intitolazione della piazzetta e che hanno reso possibile questo evento.
“Siamo contenti e grati di tutto questo perché è segno dell’ecumenismo vivace e della tolleranza religiosa vissuti a Firenze”, hanno commentato Franziska Müller e Friedemann Glaser, pastori della chiesa evangelica luterana di Firenze, in un comunicato sul sito della CELI (Chiesa Evangelica Luterana in Italia).


La cerimonia di intitolazione ha dato anche inizio alla giornata di studio ed eventi “Solus Cristus. Lutero, 500 anni di Riforma”, organizzata dalla comunità evangelica luterana di Firenze. Nel pomeriggio, don Cristiano Bettega ha tenuto la relazione “Gesù Cristo. Vero uomo e vero Dio”. È seguito l’intervento di Letizia Tomassone, pastora della chiesa valdese di Firenze e docente di studi femministi e di genere presso la Facoltà valdese di Teologia di Roma, intitolato “Prospettiva cristologica”.

Si sono svolti anche attività per bambini (con laboratori e cinema per i piccoli), canti e merende. Le note del concerto serale “Fiori rossiniani”, svolto nell’ambito della Notte Bianca del Comune, hanno concluso la giornata. Nella stessa notte, anche presso le chiese metodista e battista si sono svolte iniziative per l’anniversario della Riforma.

Il Giardino Martin Lutero, a pochi passi dal Ponte Vecchio, in una zona centrale e molto frequentata, è il secondo riconoscimento della toponomastica italiana al padre della Riforma. Già nel settembre 2015, Roma ha intitolato una piazza a Lutero sul Colle Oppio, nei pressi del Colosseo, divenuta luogo d’incontri e di celebrazione di eventi per le comunità evangeliche della capitale.

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