venerdì, agosto 17, 2018
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Carcere di Parma. Inaugurata la nuova aula informatica donata da ADRA Italia

La cerimonia è stata preceduta da un incontro nel teatro della casa circondariale a cui ha partecipato anche il sindaco Pizzarotti.

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Patrizia Evola/Notizie Avventiste – ADRA Italia (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) ha allestito un’aula informatica nel carcere di Parma, grazie ai fondi dell’8xmille destinati dai contribuenti italiani alla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno.

La sala comprende 8 postazioni complete di personal computer e accessori, una postazione completa per il docente, un video proiettore con relativo telo di proiezione e puntatore laser.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta giovedì 20 ottobre, con l’apposizione di una targa che attesta la donazione. Erano presenti il prefetto, Giuseppe Forlani; il sindaco, Federico Pizzarotti; il direttore della casa circondariale, Carlo Berdini; il responsabile dell’Ente Opera Sociale Avventista (OSA), Franco Evangelisti; il responsabile del coordinamento di ADRA Parma, Ivano Santona; il docente d’informatica, Gianmarco Puglisi; e il pastore della chiesa cristiana avventista di Parma, Daniele La Mantia, promotore del progetto e organizzatore dell’evento.

L’inaugurazione è stata preceduta da una tavola rotonda, nel teatro del carcere, a cui hanno partecipato i detenuti. Il past. La Mantia ha iniziato gli interventi ricordando le attività, svolte come avventisti e in collaborazione con il Consiglio delle chiese cristiane di Parma (CCCPr), che hanno portato all’interno del penitenziario momenti di cultura, di fede ma anche occasioni di gioia, dialogo e condivisione con i detenuti.

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Il direttore del carcere e le altre autorità hanno ringraziato il pastore e ADRA per aver accolto la richiesta di avere un’aula informatica e sottolineato come sia importante per i detenuti imparare qualcosa che servirà loro in vista di un reinserimento nella società allo scadere della pena, e se non sarà possibile uscire, almeno potranno impiegare in modo utile il tempo, che all’interno del carcere non passa mai.

Anche il sindaco F. Pizzarotti ha ringraziato per l’iniziativa: “Si tratta di un bell’esempio di collaborazione a più livelli, che si inserisce in un percorso di apertura della città nei confronti del carcere. È importante mantenere vivo il collegamento tra quello che avviene in carcere e quello che avviene fuori, in un processo che veda la città di Parma come città inclusiva e in grado di creare qualcosa insieme”.

Nel suo intervento, Franco Evangelisti ha evidenziato la differenza fra donazione e dono. La donazione, ha affermato, è semplicemente offrire del denaro oppure oggetti che esauriscono la loro funzione nel momento in cui vengono dati; il dono invece è il lato umano e indica soprattutto la continuità della donazione nel tempo. Evangelisti si riferiva infatti al docente di informatica, Gianmarco Puglisi, e al corso da lui tenuto.

Erano presenti anche alcuni esponenti del CCCPr che, grazie a una colletta di qualche anno fa, sostiene le spese vive del corso.

È seguita la consegna della targa alla presenza dei media locali. L’evento si è concluso con ricco buffet che ha favorito momenti intensi di relazione e collaborazione futura.

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(Foto: Laura Caffagnini)