domenica, gennaio 21, 2018
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Asp di Faenza e Fondazione Adventum contro l’usura


Presentato un progetto per combattere e prevenire il sovaindebitamento e il gioco d’azzardo.

Notizie Avventiste#Faenzacontrolusura è il progetto presentato venerdì 11 novembre a Faenza, coordinato dall’Asp Romagna Faentina (ente pubblico di servizi alla persona) e realizzato in partenariato con la Fondazione Adventum (fondo per la solidarietà e l’antiusura).

“Asp Romagna Faentina è una delle tre realtà vincitrici del Bando 2017 indetto dall’Opera Sociale Avventista”, spiegano dalla fondazione.

L’iniziativa vuole offrire una risposta a problemi quali il sovraindebitamento e la dipendenza dal gioco d’azzardo (Gap), che spesso portano le vittime a cadere nelle maglie dell’usura, lavorando sia su azioni di cura e di intervento sociale, sia su prevenzione e comunicazione del fenomeno ai cittadini. Si stima che nel territorio faentino vi siano oltre 1.700 giocatori patologici.

Il progetto, finanziato dall’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, si avvarrà del lavoro svolto in sinergia tra varie organizzazioni istituzionali e della società civile.

L’Asp creerà e gestirà uno sportello di aiuto per le persone sovra indebitate e a rischio usura.

La Fondazione Adventum si occuperà della formazione dei volontari che opereranno allo sportello e fornirà l’accompagnamento e la supervisione degli stessi. Al termine della formazione, i volontari potranno operare presso lo sportello che sarà aperto nei locali del Centro servizi per il volontariato (Csv), in via Laderchi 3, a Faenza. Ascolteranno le persone sovra indebitate e le affiancheranno in un percorso per la gestione del debito e delle proprie risorse economiche. Inoltre, la Fondazione di prenderà carico di eventuali pratiche di rientro dal debito, attraverso la concessione di un prestito bancario, grazie ai fondi previsti dall’art. 15 della Legge 108/96.

L’Ausl si occuperà del trattamento dei pazienti e dei loro familiari per quanto riguarda la dipendenza da gioco d’azzardo, ampliando, attraverso il progetto, le opportunità di cura per i cittadini.