Nella lettera all’ambasciatore in Italia, l’associazione esprime preoccupazione per un provvedimento così grave.

Notizie Avventiste – L’Associazione internazionale per la difesa della libertà religiosa (AIDLR) ha formulato un appello rivolto al governo della Federazione Russa in cui esprime preoccupazione per la sentenza della Corte suprema che impone la cessazione di tutte le attività ai Testimoni di Geova. Un provvedimento definito molto grave, che lede il “diritto fondamentale e inalienabile di ogni individuo” non solo di credere ma anche di praticare e condividere la sua fede, e di riunirsi. Diritti tutti garantiti dagli articoli 28 e 30 della stessa Costituzione russa.

Nella lettera indirizzata all’ambasciatore della Russia in Italia, l’AIDLR fa notare: “Se la propaganda religiosa dei Testimoni di Geova viene definita ‘incitamento alla discordia sociale’, quanto più possono ricevere la medesima imputazione altri organismi, religiosi o meno, che impediscono il libero esercizio della libertà religiosa di migliaia di persone. Il fatto stesso di oscurare il portale multilingue dei Testimoni è un atto di forza che contrasta con il concetto di libertà e con la pacifica convivenza”.

L’appello inoltre evidenzia quanto sia importante che un paese tuteli i diritti delle minoranze religiose. Non farlo può ripercuotersi “sull’armonia sociale”, perché mette la persona in condizione di dover fare una scelta lacerante per la sua coscienza.

È vero che ogni fede ha delle specificità che, viste dall’esterno, possono sembrare estremiste, prosegue l’AIDLR, “Lo Stato, però, non ha il diritto di gestire la dimensione spirituale dei suoi cittadini, piuttosto deve orientare le sue azioni per garantire milioni di persone dotate di coscienze libere”.

L’appello si conclude con “l’auspicio che la Federazione Russa voglia riconsiderare la sua posizione nei confronti delle minoranze religiose e garantire a tutti il pieno esercizio della propria libertà”.

La prima firmataria dell’appello è la segretaria nazionale dell’AIDLR, Dora Bognandi. A oggi, hanno aderito anche Luca Maria Negro (presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia), Eugenio Bernardini (moderatore della Tavola valdese), Mirella Manocchio (presidente della Chiesa metodista), Heiner Bludau (decano della Chiesa luterana), Giovanni Arcidiacono (presidente dell’Unione battista), Stefano Paris (presidente della Chiesa avventista), Giacomo Cicconi (presidente dell’Alleanza evangelica italiana), Giovanni Traettino (presidente della Chiesa evangelica della Riconciliazione), Davide Romano (direttore di Coscienza e Libertà), Massimo Introvigne (direttore del CESNUR), Carmine Napolitano (presidente della Federazione delle Chiese pentecostali).

 

 

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