1448273174504_LocandinaAlPostoGiustoLa radio RVS di Firenze è salita sulla tramvia che ha aderito all’iniziativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Notizie Avventiste – Il primo dicembre 1955 su un autobus dell’Alabama una donna ha cambiato la storia dei diritti civili. 60 anni dopo, l’Italia ha ricordato Rosa Parks e il suo “no” che sconfisse il razzismo: quel rifiuto a cedere il posto a sedere riservato ai bianchi diede inizio alla lotta pacifica per l’uguaglianza razziale. Dal 1° al 6 dicembre, molte città italiane hanno aderito alla campagna #AlPostoGiusto lanciata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, per ricordare il coraggio di quella donna e il suo gesto semplice ma pieno di dignità.

“Questa campagna è un atto dovuto a una donna meravigliosa”, ha dichiarato Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, “Ricordare quel gesto porta a riflettere sulle discriminazioni che esistono ancora ai nostri giorni. Solo se la memoria parla al presente ha un senso e l’esempio di Rosa Parks deve ancora oggi poter ispirare tutti coloro che credono nella convivenza e nell’integrazione”.

Gli autobus e i tram dedicati sono stati i protagonisti dell’iniziativa. Hanno infatti attraversato le città con scritto sul display le parole “60 Rosa Parks”. All’interno, artisti, attori, scrittori, musicisti e migranti parlavano di discriminazione e raccontavano ai passeggeri la figura di Rosa Parks.

A Firenze, Claudio Coppini, inviato di Radio Voce della Speranza (RVS), era alla fermata Resistenza di Scandicci (FI), il 1° dicembre, per prendere la tramvia di #AlPostoGiusto insieme con Isabella Mancini dell’Associazione Donne Nosotras.
“Il Ministero dei beni culturali ha lanciato l’idea in un momento sensibile, per quanto riguarda il nostro paese, nei confronti dei diritti di tutte le persone”, ha affermato I. Mancini al microfono di RVS.

Con loro anche il Faith Gospel Choir, diretto dal maestro Nehemiah Brown, che intonava canti celebri come Fredoom, I shall not be moved, Stand by me, We shall overcome.
“Oggi facciamo questo percorso dalla fermata di Resistenza fino a quella di Santa Maria Novella. Un modo per sensibilizzare quanto più possibile le persone attraverso quelle canzoni che fanno ormai parte anche della nostra tradizione musicale e che hanno radici profonde proprio nell’attivismo dei neri d’America per la rivendicazione dei propri diritti”, ha aggiunto I. Mancini.

Rosa Parks sicuramente non immaginava quali conseguenze avrebbe avuto il suo rifiuto di sottomettersi ancora una volta a una regola discriminante, ma quel giorno si era trovata al posto giusto. “Quanto è importante questo?”, ha chiesto C. Coppini.
“È molto importante essere al posto giusto”, ha affermato I. Mancini, “Che questo ci porti ad essere cittadini attivi per davvero e si possa trovare il modo di dialogare e convivere nello stesso spazio comune anche con chi non la pensa come noi”.

Saliti sulla tramvia, ognuno al posto giusto, il discorso è passato alla situazione di oggi e alla necessità di riportare in primo piano un attivismo non violento.
“Perché non si può combattere la violenza con la violenza; le due cose insieme non funzionano”, ha ricordato il maestro N. Brown, “L’idea di oggi è far capire alla gente i progressi che abbiamo fatto e quelli che restano da fare nel futuro, e poi la dignità delle persone e il diritto che hanno tutti di aver accesso a ciò che offre la società”.

Per ascoltare il programma di RVS, cliccare qui.

(Foto: locandina del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo)

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