venerdì, maggio 25, 2018
Home > Mondo > Adottato a un funerale

Adottato a un funerale

Un agricoltore africano accoglie quattro bambini orfani a causa dell’Aids.

Notizie Avventiste – Una storia porta alla ribalta il dramma di tanti bambini rimasti orfani dopo la morte dei genitori ammalati di Aids. Inizia proprio durante una cerimonia funebre. La chiesa avventista di Milange, città a soli 3 chilometri dal confine del Mozambico con il Malawi, era affollata per le esequie di una giovane madre deceduta per le complicazioni dovute all’Aids, cinque giorni dopo aver dato alla luce un bambino. Suo marito, padre del neonato, era sieropositivo ed era morto qualche tempo prima.

Durante il funerale, il piccolo urlava. “Piangeva perché non c’era nessuno che si occupasse di lui”, racconta Clemente Mateus Malala, contadino 61enne presente al funerale. Dopo la cerimonia, Clemente aveva parlato con i parenti del bambino e aveva scoperto che avevano pochi soldi per comprare latte e pannolini. Voleva provvedere lui ma temeva che i familiari potessero rivenderli, così si offrì di adottare il neonato.

Ora Laston ha 5 anni ed è il più giovane dei quattro orfani adottati da Clemente e da sua moglie. La coppia ha anche quattro figli biologici ormai grandi. Clemente è un agricoltore, coltiva fagiolini e mais nella sua fattoria nel Mozambico occidentale; è un avventista che ama testimoniare attivamente la sua fede alle persone: ha guidato 430 persone al battesimo negli ultimi 13 anni. Ma nulla gli ha toccato il cuore come i suoi quattro figli adottivi, rimasti orfani a causa dell’Aids.

“Dio mi ha benedetto con il dono di far conoscere il vangelo alle persone, ma la vera felicità è prendersi cura di questi orfani” afferma “Soffrirebbero due volte senza di me, sia per la loro vita fisica e il loro futuro, sia perché potrebbero non conoscere il messaggio della salvezza in Gesù”.

L’Aids costituisce una grande sfida in Mozambico e Clemente è tra gli avventisti del 7° giorno che cercano di contribuire a migliorare la vita delle persone ammalate, e fare la differenza. Aveva adottato il primo orfano, Rojerio, dopo averlo visto, a 2 anni, scavare tra la spazzatura in cerca di cibo, ai bordi della strada. I familiari gli avevano detto che entrambi i genitori del bambino erano morti e glielo consegnarono volentieri quando si era offerto di occuparsi di lui. Poi aveva adottato altre due bambine che si trovavano in una situazione simile. Ora Rojerio è quindicenne e le due ragazze hanno 11 e 8 anni.

“Il minimo che posso fare è prendere questi bambini e dar loro da mangiare nella mia casa”, ha detto Clemente. Il suo sogno è avere una scuola avventista a Milange, dove i suoi figli adottivi possano studiare.

L’Agenzia umanitaria avventista (Adra) svolge diverse attività e progetti per diminuire la diffuzione dell’Aids in Africa, con la collaborazione delle chiese.

(Fonte: Andrew McChesney, Adventist Mission)