n38-bimbo-aquilone20-anni-2016-1L’associazione di adozione a distanza, nata per ricordare un pediatra avventista prematuramente scomparso, offre speranza e un futuro ai bambini in Brasile e Ruanda, e collabora in interventi di aiuto a Conversano, in Puglia.

Silvia Magistà/Notizie Avventiste – “Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi, muore con noi… Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo, resta, ed è immortale”. Il messaggio che scaturisce da queste parole di Harvey B. MacKay, esprime chiaramente le finalità dell’evento celebrato,  domenica 11 settembre, nella Sala Convegni del Castello di  Conversano: i 20 anni dell’associazione Bimbo n38-bimbo-aquilone20-anni-2016-3Aquilone onlus.

“Da dove cominciamo”, mi dice la presidente Antonietta Fantasia Barbuscia, promotrice della Bimbo Aquilone, preoccupata per l’organizzazione e la preparazione dell’incontro. Parteciperanno sette ospiti in arrivo dal Brasile, tra di essi i direttori di ADRA (Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso) e il presidente dell’Unione dello Stato di S. Paolo. E poi amici, tutori, collaboratori, volontari provenienti da tutta Italia.

Ripercorrendo i 20 anni di attività, è davvero impossibile raccontare tutto. Si comincia nel n38-bimbo-aquilone20-anni-2016-2ricordo del dott. Filippo Barbuscia, pediatra prematuramente scomparso, motivo per cui nel settembre del 1996 è nata l’associazione. Poi il susseguirsi dell’impegno costante che ha portato ad avere oggi 620 bambini adottati a distanza, 500 in Brasile e 120 in Ruanda.

“Sono bambini delle favelas che vengono accolti nei centri dove ricevono tutto il necessario per la loro crescita e sviluppo, che le loro famiglie non sono in grado di garantire”, spiega A. Fantasia Barbuscia ai microfoni di Tele Norba, l’emittente pugliese che ha realizzato un servizio sui 20 anni di aiuti della Bimbo Aquilone.

I viaggi realizzati in questi due paesi per incontrare e visitare tutti i bambini, il racconto delle emozioni vissute in prima persona da Antonietta Fantasia Barbuscia, a volte accompagnata da altri tutori, ha coinvolto i presenti nella consapevolezza della meravigliosa opera che si compie.

n38-bimbo-aquilone20-anni-2016-6La storia di Roger, arrivato dal Brasile per l’occasione, il suo racconto e il suo ringraziamento esprimono la commovente conferma dell’operato di questi anni. Orfano, figlio della triste realtà delle favelas brasiliane, Roger è stato accolto nel nucleo del “Buon Samaritano” di Sorocaba, grazie all’adozione a distanza. Era solo un bambino che aveva bisogno di cure e affetto, e ricevendoli è cresciuto con i giusti valori. Studia, si impegna. Oggi ha 27 anni, si è da poco laureato in giurisprudenza e proseguirà gli studi per diventare avvocato.

“Non so cosa sarebbe stato di me”, afferma Roger, “se non avessi incontrato ADRA e l’associazione Bimbo Aquilone, e non fossi stato accolto nel nucleo. Grazie a questo, oggi sono una persona che può trasmettere ad altri il dono ricevuto”.

Roger è un esempio dei tanti bambini aiutati in questi 20 anni. È il motivo più importante per ringraziare Dio, la tenacia della presidente Antonietta Fantasia Barbuscia, la disponibilità dei volontari, la costanza nel donare dei tutori italiani.

n38-bimbo-aquilone20-anni-2016-10L’associazione Bimbo Aquilone svolge un’attività di servizio anche a Conversano, la cittadina pugliese dove ha sede.
“Collaboriamo con i servizi sociali del Comune”, ha spiegato ancora la presidente a Tele Norba, “Periodicamente distribuiamo abiti e alimenti alle famiglie bisognose e agli stranieri presenti nella nostra zona”.

Questa la spinta a continuare per non interrompere la grande catena di solidarietà che trasforma un piccolo aiuto in un’immensa benedizione.

 

 

 

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