domenica, giugno 24, 2018
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16 giugno. Sabato del rifugiato

La diretta dal Centro comunitario di Adra Serbia. Corrado Cozzi: “Quando penso ai ‘rifugiati’ penso a ‘tutti gli esseri umani’”.

Notizie Avventiste – Per il terzo anno consecutivo, la Chiesa avventista europea accenderà i riflettori sulla situazione e le necessità dei migranti nel vecchio continente e nel resto del mondo. Il 16 giugno è il “Sabato mondiale del rifugiato”. Dal Centro comunitario di Belgrado, in Serbia, Adra trasmetterà due programmi in diretta con testimonianze dei rifugiati, resoconti sull’attività dell’agenzia umanitaria e l’impegno delle chiese locali.

Tra gli ospiti sarà presente anche Jonathan Duffy, presidente di Adra International, che parlerà della sua recente visita ai rifugiati Rohingya, in Myanmar.

Nel 2016, decine di migliaia di profughi hanno riempito la stazione ferroviaria di Belgrado. Sono ancora vivide le immagini trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo. Ora le telecamere non ci sono più e l’interesse dei media si è spostato altrove, ma il flusso dei rifugiati prosegue ancora: sono 5.000 al momento nel Paese. I trafficanti di esseri umani continuano a fare la loro parte.

In piena crisi migranti, ben quindici organizzazioni erano impegnate a offrire assistenza. Oggi Adra Serbia è una delle poche ancora rimaste. “Durante la trasmissione in diretta, sabato 16 giugno, alle ore 11.00, visiteremo il Centro comunitario dell’agenzia umanitaria avventista, ascolteremo un coro formato da bambini migranti, parleremo con i rifugiati e vedremo come lavora lo staff”, affermano gli organizzatori.

Alle ore 15.00, un secondo programma in diretta, condotto da Corrado Cozzi e Victor Hulbert, direttori delle Comunicazioni presso le Regioni Intereuropea e Transeuropea della Chiesa avventista, porterà gli spettatori in vari luoghi d’Europa e del mondo. Dal 2016 i due direttori hanno raccontato la situazione dei rifugiati in Grecia, Italia e Francia. “Non potevamo rimanere a guardare e basta” afferma Cozzi “È nostro dovere cristiano essere coinvolti”.

“Quando penso ai ‘rifugiati’ penso a ‘tutti gli esseri umani’” aggiunge “Da quando la prima coppia della famiglia umana, Adamo ed Eva, fu costretta ad abbandonare l’Eden, tutti noi siamo ‘rifugiati’ in attesa di tornare a casa, il Paese d’origine che Dio ha creato per noi. È per questo che la Bibbia ci invita a rispettare i rifugiati che chiama ‘stranieri’ (cfr. Isaia 56:3), e include anche loro nei comandamenti”.

Nel 2016, Cozzi e Hulbert hanno realizzato una serie di servizi dalla Grecia che hanno focalizzato l’attenzione sul lavoro di Adra e di Adventist Help. Questo lavoro non solo ha contribuito a raccogliere fondi e ad avere più volontari, ma ha anche incoraggiato altre associazioni di beneficenza a collaborare in progetti solidali.

Due anni fa, hanno parlato della situazione dei rifugiati siriani, iracheni e afghani. Nel 2017, hanno trasmesso dalla chiesa avventista di Castel Volturno, in provincia di Caserta, formata nella quasi totalità da rifugiati e migranti approdati in Italia dopo aver attraversato il Mar Mediterraneo dalla Libia, e aver viaggiato, spesso in condizioni drammatiche, attraverso il Sahara.

“Voglio incoraggiare le chiese a cogliere questa opportunità”, invita Dag Pontvik, direttore di Adra Italia, riferendosi a sabato 16 giugno “per promuovere, sensibilizzare e coinvolgere su questa tematica la comunità. È un tema che ci tocca da vicino e che sta diventando sempre più complesso, nel nostro territorio”.

Abbiamo preparato un video in occasione di questa giornata” continua “e le chiese nelle quali sono presenti dei rifugiati possono avere un momento di preghiera dedicato a loro e, dove possibile, dar loro voce. Abbiamo bisogno di diventare mani attive, incoraggiati dall’appello di Gesù: ero straniero e mi avete accolto”. (l.f.)

Clicca qui per vedere la diretta streaming in inglese, alle ore 11.00 di sabato 16 giugno.

Maggiori informazioni su adra.eu/refugees/ 

(Fonte: Eudnews, tedNews, Adra Italia)